Per un motivo o per l’altro il programma prevede un San Valentino tra le mura domestiche? Va bene. Approfittiamone per far diventare questa… una serata domestica per due insolita (ma sarebbe carino, poi, replicarla, di tanto in tanto, con qualche variante).
Intanto: andiamo dal fioraio e chiediamo delle rose vecchie, da “spetalare” di vari colori. Poi, procuriamoci dell’olio essenziale di ylang-ylang, di sandalo e di zenzero. Un po’ di candele (vanno bene anche quelle piccoline, magari colorate). Olio da massaggio.
E quindi acquistiamo frutta fresca, succosa: mango, arance, ananas. Qualche stuzzichino, dei cioccolatini liquorosi. Una bottiglia di spumante italiano, dolce o secco a seconda dei gusti, da mettere al fresco. Controlliamo di avere due flutes.
E quindi? Beh, la frutta va preparata su di un piatto: pronta per essere mangiata. Un altro piatto con degli stuzzichini (coste di sedano riempite di gorgonzola, prugne secche morbide e senza nocciolo avvolte da fettine di prosciutto crudo, ad esempio).
Le rose vanno spetalate. Dopodichè… i petali, messi a terra, potranno diventare una sorta di percorso che accoglie il partner dal pianerottolo… sin alla vasca da bagno, dove - insieme - ci si può fare una doccia o un bagno…
Il bagno sarà stato adeguatamente preparato prima: riscaldato, luci spente e candele accese. Se possibile, una musica dolce di sottofondo.
Vietato considerare l’energia elettrica (salvo urgenze, s’intende!): candeline accese, in sicurezza, negli ambienti (soprattutto in bagno e in camera da letto, ma anche in corridoio, in cucina…). Creeranno un’atmosfera insolitamente calda. Una candelina, poi, va posta in un diffusore di aromi: aggiungere all’acqua una decina di gocce di ylang ylang. In questo modo l’aroma sensuale si diffonderà nell’aria…
Nel caso del bagno: nell’acqua calda si possono aggiungere, mescolate a del miele o ad un po’ di panna, 20 gocce di olio essenziale di zenzero… nel bagno si potrà stare una ventina di minuti, approfittando di questo tempo per passare sull’altro una spugna un po’ ruvida (l’ideale sarebbe una loofha) dolcemente su tutto il corpo, fino a farlo lievemente arrossare. Se non c’è la possibilità di fare il bagno, va bene anche una doccia in due: in questo caso, meglio utilizzare 3-4 gocce di olio essenziale mescolate ad un bagnoschiuma neutro.. utilizzando come base la spugna. Anche in questo caso: da passare sull’altro.
Una doccia tiepida e poi… indirizzarsi verso la camera da letto. Musica dolce, la vostra preferita, di sottofondo. E’ arrivato il tempo per scambiarsi coccole e un massaggio: non è importante saper fare i massaggi quanto, piuttosto, lasciare “parlare” le mani. Coccolare il corpo dell’altro. Per farlo, possiamo aiutarci con un cucchiaio di olio da massaggio arricchito con 2 gocce di olio essenziale di sandalo. Le mani di muovono dolcemente, liberamente (utilizzare non solo le punta delle dita ma anche tutto il palmo e alternare il ritmo, il tocco), liberando con il loro calore a contatto con la pelle tutto il profumo afrodisiaco del sandalo.
Il massaggio va scambiato. Prima uno lo fa e poi lo riceve. Non c’è tempo, se non quello del proprio piacere nel dare, del proprio piacere nel ricevere.
Finito il massaggio, rimane il tempo delle coccole… e della passione. A cominciare dal cibo. E allora, sempre nel letto… sarà divertente spiluccare dai piatti - che prima erano appoggiati sul comodino - gli stuzzichini e poi la frutta. Mangiando con le mani, passando un pezzo del boccone dalle proprie labbra a quelle del partner, in un bacio che è anche condivisione nel gusto. Innaffiata dallo spumante, questa cena voluttuosa può concludersi con i cioccolatini e, volendo, la panna…
per proseguire secondo le proprie personali inclinazioni… la serata..
Vi domandate cosa “c’azzeccano” questi suggerimenti per una serata di San Valentino in uno spazio dedicato ai Centri Benessere? Beh… sono solamente una versione più “domestica” di quello che vi sarebbe proposto, con ovviamente tutti i comfort del caso, in molte delle Spa che prevedono spazi riservati per un soggiorno… di coppia!

Anna Maria Cebrelli








