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Unicoop in ritirata dalla Campania

Cinque milioni di passivo e crisi dei consumi

espresso
La notizia riportata nel sito de “L’Espresso” risale al 19 dicembre ma i clienti campani meno informati hanno preso conoscenza delle scelte dell’UniCoop solo quando hanno trovato i supermercati chiusi. Eccovi la parte introduttiva dell’articolo:

“Un marchio che rappresentava una sicurezza, Unicoop Tirreno, “scarica” cinque supermercati a Castellammare di Stabia, Nocera Inferiore, Solofra, Rione Traiano a Soccavo e Teverola, in provincia di Caserta, con 150 lavoratori e 25 mila soci. La crisi dei consumi, il calo delle vendite, secondo il presidente nazionale Carlo Lami, hanno affossato il progetto di espansione, le perdite sono considerate insostenibili. Oggi a Vignale Riotorto, in provincia di Livorno, sede della Unicoop Tirreno, si terrà il consiglio di amministrazione della società che in Campania conta quasi 115 mila soci.

Se non è un ritiro, poco ci manca. «Avrei voluto che non si arrivasse a questo» afferma Vanda Spoto, presidente campano della Lega delle Cooperative, che fa parte del cda, «l´ipermercato di Teverola non è mai decollato nonostante le ristrutturazioni e i tentativi di rilancio». Si parla di sei milioni di passivo. In Campania resta un presidio cooperativo formato dall´Ipercoop di Afragola e dai negozi di Quarto, Benevento e Avellino…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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