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Agricoltura a ''Km zero''

Agricoltura a Km zero significa anche che gli acquisti sono sostenibili soprattutto dal punto di vista ambientale. Evitano infatti il consumo del carburante indispensabile al trasporto dei prodotti che[...]

Alimentarsi a Km zero Agricoltura a Km zero significa anche che gli acquisti sono sostenibili soprattutto dal punto di vista ambientale. Evitano infatti il consumo del carburante indispensabile al trasporto dei prodotti che sono importati; in pratica contribuiscono a ridurre la produzione di CO2 tipica dei veicoli che movimentano la merce. Di questo e altro si parla nel sito MegaChip.info. Di seguito la parte introduttiva:

“All’estero, in particolare in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, i “Farmers Market” sono diffusi già da molti anni. In Italia ci è voluto più tempo ma questa nuova forma di acquisto si sta diffondendo moltissimo, in particolare nell’ultimo anno che ha visto protagonista, nostro malgrado, la pesante crisi economica. È stata per molti una necessità quella di dover risparmiare a tutti i costi, e a farne le spese, con tagli consistenti, è stata proprio la spesa familiare per i generi alimentari. Una soluzione concreta a questo problema è rappresentata da questa nuova forma di acquisto.

I Mercati del Contadino rendono possibile l’accorciamento della filiera produttore-consumatore, eliminando gli intermediari e consentendo, in questo modo, un risparmio economico pari al 30%. Ma il vantaggio non è solo questo. Comprare direttamente dal produttore consente di acquistare prodotti freschi, ma soprattutto nazionali se non addirittura regionali. Ed è questo l’aspetto più interessante. Prediligendo i prodotti nazionali di stagione la nostra spesa si trasforma immediatamente in una spesa a “Km zero”…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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