Finalmente estate! Il consiglio è sempre il solito: mangiate frutta, tantissima frutta e di tutti i tipi ma… come sceglierla? Se nel farlo vi influenza molto dall’aspetto, ora avrete qualche imbarazzo in più in quanto adesso nei banconi dei supermercati compariranno prodotti meno belli a vedersi. Ciò dovrebbe farci preoccupare per la dieta in tempi di calura estiva?
Molti garantiscono che un ottimo aspetto, troppo spesso non significa buona qualità e quindi l’UE ha messa una pezza alla normativa che regola il settore. Di questo e altro si parla nel sito IlVelino.it. Di seguito la parte introduttivo dell’articolo:
È deciso, la frutta non dovrà più essere perfetta e con curve perfette. Dal primo luglio entra in vigore il regolamento Ue n.1221/2008 che abroga di fatto le norme specifiche di commercializzazione di ventisei tipi di frutta e ortaggi. Il provvedimento rientra nell’ambito delle iniziative attraverso cui Bruxelles cerca di razionalizzare e semplificare la normativa comunitaria.
Da oggi saranno aboliti gli standard di vendita in Europa di 26 prodotti ortofrutticoli sui 36 esistenti relativi alla dimensione, al peso e alla qualità di origine di alimenti come carciofi, melanzane, cavolfiori, cipolle, asparagi, piselli, ma anche nocciole in guscio, albicocche, meloni, prugne e cocomeri che vengono assoggettati ad una generica definizione di merce sana, leale e mercantile…
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Luigi Perillo








