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Sulle aree dismesse dalle aziende tessili nascono centri commerciali

Si continua a puntare sulla grande distribuzione per utilizzare aree dismesse da altre attività. Questo “riciclaggio” sembra l’unica via percorrebile ad altri invece, un vero e proprio[...]

Logo quotidiano il giorno Si continua a puntare sulla grande distribuzione per utilizzare aree dismesse da altre attività. Questo “riciclaggio” sembra l’unica via percorrebile ad altri invece, un vero e proprio investimento a perdere vista la crisi che sta cominciando ad interessare anche i centri commerciali.

Quanto sopra capiterà anche alla Franzoni Filati di Esine. Di ciò e altro si parla nel sito della sezione bresciana de “Il Giorno”. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Il tessile in crisi muore e sulle aree dismesse nascono nuovi centri commerciali. Dopo la Honneger di Albino, ora tocca alla Franzoni Filati di Esine. Entro settembre anche l’ultimo baluardo del Gruppo, storica azienda camuna, nata nel 1962 come Cotonificio Franzoni, leader nel settore della produzione dei filati di qualità, cesserà la produzione.

Dei 167 dipendenti, ancora in carico all’azienda, se ne salveranno una cinquantina; la Franzoni intende mantenere in Vallecamonica la sede legale, la logistica (cioè i magazzini) e il reparto sperimentale (dove testare filati e nuove produzioni). Tutto il resto della produzione sarà decentrato nello stabilimento aperto in Bosnia…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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