Mentre è polemica sulla sua privatizzazione, l’associazione Altroconsumo invita a consumare l’acqua del rubinetto anche per bere.
Quindi una valita alternativa all’abituale ricorso a quella imbottigliata che incontra però tuttora una certa resistenza da parte del consumatore che tende a fidarsi maggiormente del prodotto acquistato al supermercato.
Via quindi i pregiudizi anche perché, a ben pensare, ciò porterebbe a un ritorno sulla qualità dell’ambiente.
Come? Consideriamo che l’acqua imbottigliata non è certo un prodotto a chilometro zero e quindi con tutte le conseguenze anche per l’inquinamento oltre che per le casse di ciascuno di noi. Di questo e altro si parla nel sito HelpConsumatori.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“‘Bevi l’acqua di casa’. L’invito è esplicito ed è lo slogan della nuova campagna di Altroconsumo, che invita a consumare l’acqua del rubinetto perché è buona, controllata e non è meno sicura di quella in bottiglia.
La campagna ha l’obiettivo “di diffondere la cultura dell’acqua del rubinetto, allontanando i preconcetti sull’acqua di casa, che non è la sorella povera dell’acqua imbottigliata”. È quanto ha detto oggi Silvia Castronovi di Altroconsumo alla presentazione della campagna e dell’indagine “Oro blu - sgorga a casa tua”, realizzata dall’associazione e presentata presso la Provincia di Roma…”
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Luigi Perillo








