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'Itala': un marchio che vuole essere sinonimo di genuinità del latte italiano

Parlando di latte e costi c’é da ricordare che quanto viene pagato a coloro che allevano non è sufficiente a coprire i costi di produzione. Detto questo, resta il problema del controllo della[...]

latte Parlando di latte e costi c’é da ricordare che quanto viene pagato a coloro che allevano non è sufficiente a coprire i costi di produzione. Detto questo, resta il problema del controllo della qualità di quanto viene immesso sul mercato, indispensabile garanzia per il consumatore che acquista al supermercato o altrove.

Il marchio ‘Itala’ dal 2007 vuole sopperire proprio alla mancanza di informazioni sull’origine del prodotto. Da allora circa 12 milioni di quintali è la quantità di latte tracciato ma gli obiettivi sono molto più ambiziosi.

Per raggiungerli bisognerà però stimolare l’adesione dei produttori e l’aumento del prezzo pagato alla stalla si rende indispensabile. Di questo e altro si parla nel sito Il Velino. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Un marchio che vuole essere sinonimo di genuinità e garanzia per il consumatore. ‘Itala’, primo marchio collettivo di qualità non commerciale per il latte bovino, tira il bilancio dei primi due anni dalla sua introduzione.

Dal 2007, quando è nato nell’ambito del programma di promozione del latte bovino italiano con tracciabilità di filiera garantita, sostenuta dal Mipaaf e realizzato da Unalat in collaborazione con Buonitalia e Inran, vi hanno aderito 21 aziende…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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