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Carte revolving: alcune se le conosci le eviti

Come funzionano le carte revolving? Ormai è cosa nota: in pratica è come avere una riserva di denaro cui affidarsi per effettuare acquisti o eventualmente prelevare del contante. Fin qui… sembra[...]

CARTE REVOLVINGCome funzionano le carte revolving? Ormai è cosa nota: in pratica è come avere una riserva di denaro cui affidarsi per effettuare acquisti o eventualmente prelevare del contante.

Fin qui… sembra l’uovo di Colombo ma è da tener presente che a ogni utilizzo la disponibilità della carta diventa sempre minore fin quando il titolare non comincia a rimborsare le spese effettuate con rate mensili precedentemente concordate alla sottoscrizione del contratto.

Il problema vero però sono gli interessi richiesti dal fornitore delle carte. Di questo e altro si parla nel sito IMGpress.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Continua la battaglia contro le carte revolving, che consentono di effettuare acquisti immediatamente e di pagare in rate mensili successive. Come da tempo denunciano le associazioni dei consumatori, il tasso di interessi applicato alle singole rate, ma anche gli interessi di mora in caso di mancato pagamento, superano spesso le soglie dell’usura stabilite dalla Banca d’Italia.

Dalle perizie della Procura di Trani è emerso, infatti, che i tassi delle carte revolving in alcuni casi sono giunti, in caso di ritardo nel pagamento, fino al 54,21%. Oltre il doppio, cioè, dei limiti, pur elevati, del 25,68% consentiti dalla Banca d’Italia per il credito finalizzato all’acquisto rateale per tali tipologie di prestiti. …”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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