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Le protesi al silicone sono sicure? (Parte II)

Le protesi al silicone non aumentano l'incidenza di tumore al seno o di altre malattie, ma le protesi di vecchia generazione ... (Parte II)

Esclusi dunque i tumori e le malattie autoimmuni, il problema delle protesi si dimostrò di essere quello della perdita della resistenza meccanica della loro parete che si rendeva permeabile al silicone contenuto al loro interno o che, in alcuni casi, si lacerava. Tali eventi erano dovuti a fenomeni di usura indotti dai continui microtraumi subiti dagli impianti e forse anche dallo stesso organismo che tende ad erodere ciò che non gli è proprio. Come elemento di tranquillizzazione vorrei comunque sottolineare che, anche nel caso di rottura della protesi, la capsula che si forma intorno ad ogni impianto costituisce una barriera impermeabile alla diffusione del silicone nei tessuti circostanti.

Si tratta comunque di fenomeni a lentissima progressione e riguardano solo le protesi di vecchia generazione (quelle commercializzate negli anni ‘70 e ‘80) che avevano una parete estremamente sottile e che erano ripiene di un silicone molto liquido.

Molte di queste vecchie protesi impiantate da più di 10 anni potrebbero essere rotte o in procinto di rompersi e debbono quindi essere assolutamente sostituite. Si tratta per altro di un intervento molto semplice e spesso realizzabile in anestesia locale ed in day hospital.

Questi problemi non esistono con le protesi attuali perché hanno una parete 10 volte più spessa e che contengono un gel di silicone molto coesivo (denso).

FINE