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Protesi mammarie, tumore al seno, mammografia: ecco la verità!

Le protesi mammarie al gel di silicone non aumentano l’incidenza e non ritardano la diagnosi di tumore al seno e/o di altre malattie …

Non esiste nessuna evidenza di relazione tra inserimento di protesi mammarie al gel d silicone e comparsa di tumore al seno o di qualsiasi altro tipo di tumore o malattia. Tutti gli studi clinici effettuati in America ed in Europa su migliaia di donne portatrici di protesi da decenni hanno dimostrato che la frequenza di questo tumore non è diversa da quella che si verifica nelle donne non protesizzate.

Questi studi hanno anche dimostrato che la presenza della protesi non ritarda la diagnosi di una eventuale patologia mammaria. La presenza di protesi non interferisce minimamente con la ecografia al seno; con appositi accorgimenti radiologici anche la mammografia non presenta significative riduzioni di visibilità del tessuto mammario nelle pazienti portatrici di protesi, specialmente se queste sono state inserite in sede completamente sottomuscolare.

Come regola generale è comunque necessario rivolgersi ad un radiologo con esperienza che deve essere avvisato che siete portatrici di impianti.

Prima dell’intervento è invece sempre consigliabile di verificare che non esistano problemi mammari tali da controindicare l’operazione. Io per esempio seguo le direttive della American Society of Plastic Surgery e della American Cancer Society che consigliano di eseguire una mammografia in tutte le donne che desiderano una mastoplastica additiva e che hanno più di 30 anni. Nelle donne che hanno meno di 30 anni una ecografia è sufficiente.

Dopo l’intervento potete proseguire normalmente il vostro programma di controlli periodici.