Questo sito contribuisce alla audience di

Cosa fare se il seno è troppo grande

Un seno eccessivamente grande può causare importanti problemi estetici, fisici e psicologici. Un intervento di chirurgia estetica (mastoplastica riduttiva) risolve questi inconvenienti rendendo le mammelle più piccole, più leggere e più proiettate.

Fattori ormonali e/o costituzionali possono causare un abnorme sviluppo del seno (ipertrofia mammaria o gigantomastia) durante la pubertà, nell’adolescenza, dopo una gravidanza, dopo la menopausa o in qualsiasi momento della vita a seguito di un importante aumento di peso. L’aumento di volume, che può anche essere di entità diversa sui due lati creando una asimmetria, si accompagna sempre ad una ptosi (caduta) del seno di grado variabile.
Ma un seno troppo grande costituisce un grave problema estetico e può causare, specie nelle pazienti più giovani, un importante disagio psicologico oltre a problemi concreti come difficoltà nella scelta dei vestiti oppure limitazioni nello svolgimento di alcune attività sportive. Nei casi di maggiore entità può essere causa di dolore al collo o alle spalle per eccesso di peso, di difetti di posizione per tentativi consci od inconsci di nascondere il seno ed infine di irritazione e macerazione del solco sottomammario.

Il problema può essere risolto mediante un intervento di mastoplastica riduttiva che rende le mammelle più piccole, più leggere, più proiettate e più proporzionate alle caratteristiche somatiche della paziente. Anche le asimmetrie e la ptosi vengono corrette.

Questo intervento, che può essere realizzata già a 15-16 anni, viene eseguito in anestesia generale e richiede di 2 giorni di ricovero in clinica.

La mastoplastica riduttiva con modifica la sensibilità dell’areola e del capezzolo, non preclude la futura possibilità di allattare e, con le moderne tecniche, non lascia come reliquato estese cicatrici.