Questo sito contribuisce alla audience di

Assenza congenita del padiglione auricolare

In Italia ogni anno nascono circa 100 bambini privi del padiglione auricolare. Questa malformazione si chiama microzia ed è fortunatamente abbastanza rara (1 ogni 6.000 nati). La ricostruzione è possibile a partire dai 6-7 anni …

Ogni anno in Italia nascono circa un centinaio di bambini privi di un orecchio. Questa malformazione congenita si chiama microzia ed è appunto caratterizzata dalla assenza del padiglione auricolare e, nella maggior parte dei casi, del condotto uditivo esterno.

La microzia si presenta in uno ogni 6.000 nati, è due volte più frequente nei maschi e nel 10% dei casi è bilaterale.

Grave è la deformità estetica ed il conseguente problema psicologico dei bambini e delle famiglie colpite.

La ricostruzione totale dell’orecchio assente è possibile ma, trattandosi di un intervento molto complesso e, considerata la rarità della malformazione, raramente realizzato, pochi sono i Centri che hanno esperienza nelle metodiche ricostruttive.

Ai fini della ricostruzione si utilizzano dei frammenti di cartilagine prelevati dalle costole che vengono opportunamente modellati fino a formare una struttura che riproduce la cartilagine auricolare. Lo “scheletro” auricolare così formato viene inserito sotto la pelle ai lati del cranio (là dove dovrebbe esserci l’orecchio). Alcuni mesi dopo questo primo intervento l’orecchio viene distaccato dal cranio per formare il solco retroauricolare fino ad allora assente.

Presso il nostro Centro iniziamo la procedura ricostruttiva ai 6-7 anni di età per evitare quanto possibile che il paziente soffra di problemi psicologici che si acuiscono nell’età scolare per il confronto con gli altri bambini normali. Una ricostruzione più precoce non è indicata giacché la dimensione delle cartilagini costali non sarebbe sufficiente alla creazione di un orecchio di dimensioni adeguate.

Lo stesso procedimento ricostruttivo utilizzato per le deformità congenite viene applicato anche alle deformità post traumatiche con perdita totale o parziale del padiglione auricolare.

Tutti questi interventi sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, e cioè senza nessuna spesa per il paziente.