
Vi siete mai chiesti perché il calcio è lo sport più diffuso in Italia, così come il football lo è nel Regno Unito e il basket in America?
L’interesse di una nazione verso uno sport è proporzionale al numero di persone che lo praticano.
La fortuna del calcio risiede soprattutto nella semplicità degli strumenti necessari a praticarlo.
In Italia anche il ciclismo ha radici ben consolidate. Attualmente ciò che manca nel nostro paese è la pratica di questo sport da parte dei giovani, spesso allettati da falsi miti ed impigriti dai mezzi di trasporto superveloci.
Un tempo era molto più facile innamorarsi della bicicletta perché moto e motocicli erano un lusso per pochi e meno diffusi.
Nella società della rapidità e del progresso odierno si perdono per strada le sensazioni e i sentimenti che hanno accompagnato la gente di cinquant’anni fa e che adesso vengono custoditi da pochi fortunati.
Non c’è niente di meglio di una passeggiata di gruppo per le campagne, lontano da smog e traffico, a contatto con la natura incontaminata: fa bene al fisico e ci fa percepire un benessere interiore.
C’è chi invece ha approfondito il rapporto con la bicicletta, trasformando la semplice passeggiata in una corsa satura di impegno, fatica e costanza, senza fare a meno del divertimento.
Questi ultimi sono i ciclisti, dall’amatore al professionista, accomunati dalla passione irremovibile della bici da corsa.
Come ogni sport, il ciclismo comporta il rispetto di alcune norme: ricorda, pedalare è semplice come tirare un calcio ad un pallone. Ma occorre arricchire la pedalata con senso di responsabilità e rispetto nei confronti degli altri. Solo allora sarai un VERO CICLISTA!

Erik84








