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Simoni doma lo Zoncolan

Secondo posto per Garzelli, Casagrande terzo.

La dodicesima tappa del Giro è stata una delle più belle in assoluto della storia del ciclismo.
Mai prima d’ora i volti dei corridori erano stati segnati da una tal fatica, mai si era visto un pubblico tanto numeroso e premuroso quanto corretto nei confronti dei beniamini.

E’ stata la tappa che ogni amante della bici aspettava da anni, su un tracciato montuoso e sinistro che si sviluppa su tre rilievi montuosi, l’ultimo dei quali è il famelico Monte Zoncolan, all’esordio nel Giro, sulla cui vetta si colloca l’arrivo dopo tredici chilometri interminabili di ascesa.

Come previsto, il traguardo in salita ha contribuito a spezzare il gruppo e a creare distacchi enormi in classifica generale. Naturalmente, a trarre vantaggio dalle asperità dello Zoncolan che presenta pendenze del 22%, sono stati gli scalatori fra i quali è giusto citare Casagrande della Lampre (terzo) e Pantani della Mercatone(quinto) che prima d’ora non avevano convinto.

A tagliare il traguardo per primo, all’epilogo di una prova sensazionale, ci ha pensato Gilberto Simoni della Saeco, seguito da Garzelli (Vini Caldirola-Sidermec) a poche decine di secondi.

Cipollini non ha preso parte al via a causa dello sfortunato incidente di San Donà di Piave. Per lui, Giro finito.