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Asti conferma Petacchi

La 17-etsima tappa ribadisce le supremazia dello spezzino in pianura

Dopo i ritiri di Cipollini e McEwen, il più atteso non poteva che essere lui. Le cifre parlano da sole: sei vittorie, tutte in volata, in questa ottantaseiesima edizione del Giro d’Italia.

Ristabilitosi a tempo record dopo il brutto incidente di qualche giorno fa, del quale continua a riportare evidenti ferite sulla spalla, il recordman della Fassa continua a stupire con la stessa lucidità di inizio manifestazione.

Questa volta a farne le spese è stato Lombardi (Domina), gregario di Supermario e che da lui ha ereditato il comando della squadra.

In questo periodo il velocista più in forma è di sicuro Petacchi. Riuscirà a far brillare il suo talento anche al Tour? E’ ciò che si chiedono un po’ tutti, anche se quasi certamente si metterà al servizio di Frigo e Gonzales, che per il momento non convincono, nel ruolo di gregario.