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Cipollini, il classico italiano "zompafosso"

Ecco cosa si nasconde dietro al ritiro prematuro di Cipo dalla Vuelta

L’Italia, si sa, è la nazione delle scappatoie e dei sotterfugi.
Il motto è “se trovi un ostacolo sulla tua strada non impegnarti a superarlo, ma raggiralo!”.

Con il suo prematuro e strategico ritiro dalla Vuelta, Mario Cipollini sembra aver confermato questa tendenza di casa nostra prendendosi gioco degli organizzatori iberici.

Questi ultimi infatti avevano vincolato la partecipazione della Domina Vacanze alla presenza del Campione del Mondo in carica, reputando incompatibile ogni altra possibile soluzione.

Così il Re Leone, che dopo il Giro d’Italia sembra aver perso la forma e allo stesso tempo con la testa rivolta al mondiale, ha deciso di presentarsi alla Vuelta soltanto nella prima tappa.

“Da lui ce l’aspettavamo”, ammettono con un pizzico di sarcasmo gli organizzatori spagnoli.
Non la pensa allo stesso modo il patron della Domina, che considera altruista e generoso il gesto di Cipollini.

Insomma, tirando le somme di questo episodio, si può concludere che Supermario ha contribito a rafforzare l’immagine del nostro paese nel mondo: un paese di…zompafossi!