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Backstedt s’impone alla Parigi-Roubaix

Il gigante dell’Alessio-Bianchi doma in volata i compagni di fuga e conquista a sorpresa la vittoria.

Ventinove anni, 1 metro e novanta di altezza, professionista dal ’96. Questi i numeri di Magnus Backstedt (il nome dice tutto), ovvero il vincitore della classicissima del nord Parigi-Roubaix.

Su un tracciato di 261 km pianeggianti, i corridori hanno trovato non poche difficoltà nei tratti accidentati di pavé, dove anche quest’anno si sono verificate decine e decine di accidentali forature.

E’ il caso di menzionare la doppia foratura di Pieri, oppure quella di Bartoli proprio mentre si trovava nel gruppo dei primi dieci; oppure quella capitata al povero Museeuw, beniamino dei belgi, alla vigilia del suo ritiro dal professionismo.

La gara si è risolta nello spettacolare velodromo di Roubaix, dove lo svedese Backstedt ha bruciato in volata i 3 compagni di fuga (Hoffman, Hammond e Cancellara) con una spettacolare progressione.

Primo degli italiani è stato Daniele Nardello (T-Mobile), giunto soltanto quindicesimo.

Classifica all’arrivo:

Magnus Backstedt (Sve)

Tristan Hoffman (Ola);

Roger Hammond (Gbr);

Fabian Cancellara (Svi);

Johan Museeuw (Bel) a 17″;

Peter Van Petegem (Bel);

Leon van Bon (Ola) a 29″;

George Hincapie (Usa);

Tom Boonen (Bel);

Frank Hoj (Dan);

Classifica generale dopo la terza prova:

Wesemann (Ger) 110;

Freire (Spa) 103;

Backstedt (Sve) 100;

Hoste (Bel) 84;

Zabel (Ger) 70;

Hoffman (Ola) 70;

Van Bon (Ola) 68;

Van Petegem (Ola) 58;

Hincapie (Usa) 53;

Dekker (Ola) 51;

15. Bettini 44;

17. Petacchi 40.