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Leblanc contro gli italiani

Prima esclude Eddy Mazzoleni, poi caccia anche Di Luca

Il nome di Leblanc è ormai diventato sinonimo di Tour. E poiché il Tour è la gara a tappe più importante e affascinante del mondo, possiamo comprendere la reale consistenza del potere concentrato nelle mani del patron francese.
La smania di onnipotenza berlusconiana sembra aver colpito anche Leblanc visto che ogni anno i ciclisti acclamati a furor di popolo in Italia non riescono neanche ad iscriversi alla corsa francese (e con queste premesse figuariamoci quanto sia arduo arrivare alla fine!).

L’anno scorso è successo a Pantani , con le conseguenze che tutti sanno. E’ accaduto anche a Cipollini, quando era campione del mondo uscente.

Quest’anno è toccato a Di Luca e Mazzoleni della Saeco. Il primo, reduce da una stagione sfortunata, attesissimo dagli italiani; il secondo, dopo aver condotto un Giro da campione, si preparava a dare il suo contributo a Simoni anche sui pendii francesi. Entrambi rimandati a casa perché “indagati per doping”.

Eppure fra la squadre che figurano alla partenza c’è la francese Cofidis, finoa due mesi fa messa all’indice dalla stampa francese per gli scandali legati al doping.