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Il tempio del Buddha di Giada - Shanghai

Quando i templi diventano un mercato per turisti

Il tempio del Buddha di Giada, vista su un cortile interno

Il tempio del Buddha di Giada( Yufosi) 玉佛寺, uno fra i pochissimi monasteri buddhisti di Shanghai ad essere ancora adibiti al culto, è una delle principali attrazioni turistiche della metropoli. Il sito è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 16.30, l’ingresso costa 20 yuan.

Nonostante i non pochi turisti e i palazzoni che lo inghiottono il tempio, fino a qualche anno fa, conservava la sua aura sacra. Vi ero stato per la prima volta nel 2007 e ricordo l’atmosfera di quiete che regnava nel tempio, i monaci si aggiravano calmi e qualcuno si era fermato a scambiare quattro parole con me.

I fedeli, incuranti dei visitatori, bruciavano incensi e si prostravano ai piedi delle magnifiche statue. Alcuni scrivevano su dei foglietti di carta rossa una richiesta e la appendevano alle fronde degli alberi.

Quest’anno sono tornato al tempio trovandolo invaso da guide turistiche poliglotte; i banchetti che vomitano cianfrusaglie finto-antico sono triplicati, i monaci non si fanno più vedere. L’incanto è stato spezzato.

Neppure la statua del Buddha del giada, capolavoro del tempio, è stata risparmiata. Un banchetto posizionato davanti alla statua offre cartoline e paccottiglie varie.

Nello stagno sul retro sono state aggiunte ninfee di plastica, persino le carpe colorate che vi abitano sembrano avvertire il cambiamento, nuotano nervose, schiumano e si azzuffano.

C’è solo da sperare che l’ulteriore commercializzazione del tempio del Buddha di Giada (sito in inglese e in cinese) sia solo un effetto passeggero dell’Expo di Shanghai.