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La Pagoda Sheli – Tempio Qixia - Nanchino

La Pagoda Sheli (Shelita舍利塔) si trova affianco della rupe dei Mille Buddha, all’interno del complesso denominato Tempio Qixia, nella periferia nord est di Nanchino. La pagoda fu originariamente[...]

Vista della Pagoda Sheli ta, nella periferia di Nanchino all'interno del Tempio Qixia

La Pagoda Sheli (Shelita舍利塔) si trova affianco della rupe dei Mille Buddha, all’interno del complesso denominato Tempio Qixia, nella periferia nord est di Nanchino.

La pagoda fu originariamente innalzata nel 601 d.C., distrutta durante il movimento anti -buddista Hui-Chang (841-846 d.C) e successivamente ricostruita nel decimo secolo, alla fine della dinastia Tang.

Secondo quanto riportato nelle fonti, l’imperatore Wen della dinastia Sui incontrò una monaca che gli donò centinaia di reliquie di santi buddisti. Dopo essere salito al trono l’imperatore decise di portare parte delle reliquie in un tempio tranquillo e scelse la Pagoda Sheli.
A parere degli esperti si tratta di una fra le più antiche pagode in pietra che si trovino nell’area sud dello Yangtze, più noto in italiano con il nome di Fiume Azzurro.

La Pagoda Sheli rappresenta senza ombra di dubbio la costruzione di maggior valore dal punto di vista storico-artistico dell’intero sito del tempio Qixia. È di forma ottagonale, divisa in cinque livelli e nel complesso supera i 18 metri d’altezza. Dei cinque livelli il primo è quello che occupa la maggior proporzione.
Della base, che ospitava ricche raffigurazioni di fiori di loto e fenici in volo, rimangono solo alcune parti. Certe figure presentano un deterioramento causato da millenni di intemperie.

Oltre a queste raffigurazioni erano scolpiti altri simboli come draghi, tartarughe, uccelli, gamberi, l’acqua dell’oceano ed altre figure di animali.
Intorno alla base, su ciascuno degli otto lati è rappresentata la storia del Buddha Sakyamuni ritratto, secondo l’iconografia religiosa, nelle varie fasi della sua vita: durante la concezione, alla nascita, impegnato negli studi, mentre viaggia, nella pratica ascetica, in meditazione, mentre parla ai discepoli, mentre allontana gli spiriti maligni e nella fase finale, quella del Nirvana.

Le sculture di cui è ornata la Pagoda sono molto raffinate, curate nei dettagli e per questo è considerata come un’eccezionale opera d’arte dell’arte buddista del Sud. Dal 1988 la Pagoda Sheli è stata annoverata come costruzione storica buddista e ha avuto la protezione ufficiale del governo cinese.