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IL COMUNE SENSO DEL PUDORE

Italia 1976 - Regia Alberto Sordi - Con Alberto Sordi, Rossana Di Lorenzo, Cochi Ponzoni, Florinda Bolkan, Claudia Cardinale, Philipe Noiret, Giacomo Furia, Jimmy il Fenomeno - Durata 130 minuti.

Alberto Sordi
ha affrontato sempre in maniera mirabile il ruolo di italiano
medio così come in maniera media ha affrontato il ruolo di
regista mirabile. Quando è regista oltre che attore, la vitale e
implacabile satira di costume, tanto cara all’Albertone
nazionale, appare smussata. “ href="http://utenti.lycos.it/alpallotta/comune.html">IL COMUNE SENSO DEL PUDORE” ne è fermo esempio.

Questa volta la satira di costume è indirizzata verso il
costume…anzi…il malcostume un po’ scostumato del nefasto
libertinaggio che tanto impazzava negli anni settanta. Quattro
storie si susseguono su tale tema che il “GRANDE ATTORE
REGISTA MEDIO” ci racconta galleggiando (ma senza nuotare)
sul mare del paradosso e dell’assurdo.

Giacinto (Alberto Sordi) e Erminia (Rossana
Di Lorenzo)
decidono di
festeggiare i venti anni di matrimonio andando al cinema. Ma
dall’ultima volta che vi erano stati molte cose sono cambiate: le
sale proiettano solo films un po’ “osé”. Quelli che
sembrano più rassicuranti come  “IL ROMANZO DI UNA
SUORA”, “LA NIPOTINA” e “LA CAVALCATA”
non sono proprio films di sentimento. Fin quì le trovate divertenti scarseggiano
nonostante la bravura consueta di Sordi.
Il timido professor Ottavio Caramessa ( href="http://www.raidue.rai.it/raidue/schede/9021/902165.htm">Cochi Ponzoni) è scrittore di trattati filosofici e novelle che
però non sono presi in considerazione perché privi di
“qualcosa di spinto”. Cede alla pornografia e allora
diventa direttore della libidinosa rivista “LA LIBERTA’
“. La sua coscienza solo per un attimo gli fa chiedere
:”MA DOVE ANDREMO A FINIRE ABBATTENDO TUTTE QUESTE
BARRIERE?”. Finisce per essere arrestato e portato dai
carabinieri grida: “VIVA LA LIBERTA’ ” Siamo ancora a secco di risate.

href="http://www.raidue.rai.it/raidue/schede/9029/902950.htm">Claudia Cardinale, moglie di un pretore che lotta contro la
pornografia, scopre che non soltanto il marito ma anche lei
stessa ne è molto attratta. Ancora
non ci siamo e non bastano scenari di falò di riviste
“osé” bruciate da preti preganti a darci eccentriche
visioni di grottesco.
L’ultima
storia è quella più riuscita e divertente. La protagonista del
film “ href="http://www.eracle.it/letteratura/recensioni/amante_chatterley.asp">L’AMANTE DI LADY CHATTERLEY” al momento di girare la scena più
“delicata” scappa via spaventata gettando nello
sconforto il produttor Costanzo (corpo di href="http://kwcinema.play.kataweb.it/templates/kwc_template_3col/0,5271,1794-13,00.html">Philippe Noiret, voce di href="http://mymovies.monrif.net/dizionario/ListFilm.asp?F=Init&A=8651">Carlo Giuffré, connubbio irresistibile) e tutti i finanziatori
del mondo (”NIENTE SENTIMENTALE, SENTIMENTALE KAPUT”
dice quello tedesco) che proprio e solamente in quella scena un
po’ “delicata” puntano al lancio del film. La scena
finalmente viene girata e il film è un successo acclamato dalla
critica e dalla comparsata di href="http://members.xoom.virgilio.it/_XOOM/jimmyfen/index.htm">Jimmy il Fenomeno ( comparsataro cult di tanti film).