Questo sito contribuisce alla audience di

UBRIACO D'AMORE (Punch-drunk love)

USA 2002 - Regia di Paul Thomas Anderson - con Adam Sandler, Emily Watson, Philip Seymour Hoffman, Luis Guzman - durata 97 minuti.

Ecco un film alquanto singolare.
L’autore
è quel gran genio di Paul Thomas Anderson (Boogie
Nights
e Magnolia per intenderci) che
essendo regista di spregiudicato eclettismo ha sentito il bisogno di spingersi oltre surrealizzandosi a più non posso…
UBRIACO D’AMORE” è un film di infernale raffinatezza che - quasi alla maniera di Jacques Tati - trasfigura del cupo realismo in inaudita insensatezza o viceversa.

Il film ci porta lestamente a tu per tu con Adam Sandler in elegante completo blu elettrico (lo indosserà per tutto il film) che, da un desolato ufficio, protesta al telefono con una ditta per una questione di bollini premio. Dire che questo signore è un po’ strano è dire poco…Conduce un’esistenza solitaria e squallidamente piatta. A opprimerlo, oltre che la vita, sono le sue sette sorelle con relativi mariti…Quella di convertire bollini premio dei budini in viaggi aerei non è la sua unica nobile passione…Per dare senso alla sua vita prova anche il piacere delle telefonate hot-line…Ma proprio una di queste telefonate gli causa grane tutt’altro da ridere…L’uomo è abbastanza consenziente ma, logorato da sentimenti repressi, con facilità perde e ritrova il controllo (in questi momenti Adam Sandler è veramente bravo) e distrugge bagni a cazzotti.

Il film non da precisi punti cardinali, eppure diverte…con il suo tono grandiosamente surreale e sapientemente sbilenco…
Fa attrito e non tutti ne percepiscono vibrazioni e umorismo…Dopo un po’ di visione qualche spettatore purista lascia la sala sdegnato (è successo al cinema Quattro Fontane di Roma ma penso anche in altri cinema)…
UBRIACO D’AMORE è veramente un film singolare. Ma che pretende ascolto e visione.

Al nostro eroe, gente senza scrupoli, gli estorce del denaro e gli fa prendere pure un bello spavento… Per fortuna siamo in una commedia romantica, in fondo, quasi alla vetusta maniera hollywoodiana (Anderson ha confessato una sua passione per Fred Astaire e Ginger Rogers) e quindi a riempire il vuoto della vita di Adam Sandler vi è una donna (l’intensa Emily Watson).
Lei viaggia sempre, lui no…perché prima deve riscuotere i budini per convertirli in viaggi aerei…Ma è innamorato e trova il coraggio di fronteggiare il cattivo della situazione (l’attore di assai riguardevole talento Philip Seymour Hoffman) per dirgli in faccia: “C’è una donna nella mia vita e questo mi da una forza che non puoi nemmeno immaginare….allora finisce qui?“….”finisce qui” replica il bravo Seymour Hoffman…

Finisce qui? no, perché c’è ancora la dichiarazione d’amore finale alla donna amata che è pressapoco così: “Se mi dai sette o otto settimane di tempo posso convertire i budini in viaggi aerei e venire con te a tutti i viaggi“…