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NESSUN MESSAGGIO IN SEGRETERIA

Italia 2005 - regia Luca Miniero e Paolo Genovese . Con Carlo Delle Piane, Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Anna Falchi, Lorenza Indovina, Ciro Ruoppo . Durata 95 minuti

Il cinema italiano non attraversa un buon momento…Su questo non ci sono dubbi.

Genovese e Miniero, con il loro secondo film, sono in perfetta sintonia con questo non buon momento…

Il presupposto del loro film parte da un’ equazione del vecchio Walter (Carlo Delle Piane) : Il numero dei pensionati è uguale a quello dei lavoratori e quindi ogni pensionato è mantenuto da un lavoratore…Il vecchio Walter vuole conoscere chi lo mantiene, prendersi cura di lui…

Discorsi simpatici ma più adatti al cabaret che all’imbastimento di una storia che possa coinvolgere.

Il vecchio Walter , chissà perchè, individua il suo mentore, nel depresso e timido cronico Pietro Mistico interpretato da Pierfrancesco Favino alla maniera di una vaga imitazione di Rain Man.

Pietro Mistico è innamorato di una spazzina e comunica con lei attraverso (delicata idea) le buste della monnezza infiocchettate.

Questo il tema centrale che si incrocia con altre minutaglie varie come Anna Falchi che si preoccupa della mancanza di talento, vera piaga dell’umanità che tutto e tutti rende infelici.

NESSUN MESSAGGIO IN SEGRETERIA è uno dei tanti film che beccheggia in varie direzioni incapace di prendere al laccio la netta via… Non è un film surreale anche se mette spruzzate di metafisica (gradevoli sono alcuni momenti folli con personaggi folli come il venditore di videocassette folle e il barbiere folle interpretato da Ciro Ruoppo)…Non è un film sentimentale anche se impasta un po’ di sentimentalismo…Non è un film coinvolgente, né comico….E’ un impasto…Un niente di tutto… Manca il colore netto…Solo chiazze qua e là …Film maculato, anzi macchiettato…Pare sempre alla ricerca di un effetto ma ne trova pochi.

Appena sufficiente (e quindi insufficiente) il cast dei protagonisti rappresentato da una ciurmaglia di attori il cui punto di forza dovrebbe essere un Carlo Delle Piane un po’ troppo adagiato sulla nobiltà conferitagli a suo tempo da Pupi Avati, e un Pierfrancesco Favino non alla altezza della sua caratterizzazione…

Ma NESSUN MESSAGGIO IN SEGRETERIA è pure un film spregiudicato, che non ha paura di niente e di nessuno e neanche ti disturba granché quando il barbiere folle Ciro Ruoppo da giù di brutto di forbici ai capelli di Favino e ad un tratto…colpo di scena… lo sdoppiamento del personaggio (roba da Luis Bunuel)…Il timido Favino diventa lo sfacciato Mastandrea che nei momenti di timidezza ridiventa Favino e poi ancora Mastandrea…

Mirabile a raccontarlo, disacconcio da vedere.