CHIAVE PER DUE

- 2006 - di Jhon Chapman e Dave Freeman. Regia di Gianfelice Imparato. Con Francesca Nunzi, Valerio Santoro, Gianni Cannavacciulo, Loredana Giordano, Gennaro Di Biase, Patrizia Nicolini, Paola Greco. Traduzione Maria Teresa Petruzzi. Musiche Patrizio Trampetti.

E’ una commedia un po’ alla Feydeau
CHIAVE PER DUE, lo spassosissimo testo di John Chapman e
Dave Freeman. Con dentro una ricca provvista di equivoci e
situazioni scambiste, pasticci assortiti a ripieni di cornetti.

Al teatro Ghione di Roma ne è
andata in scena, per la regia di Gianfelice Imparato (serio ed
apprezzato sia come attore che come regista), una versione mirabile,
raffinata e curiosa. A partire dalla scenografia a scompartimenti di
Gilda Cerullo. Un bel cofanetto che permette di tenere a vista
in ogni momento tutti gli ambienti: il salotto, la camera da letto,
uno stanzino angusto, il bagno.

Lo spettacolo parte in maniera alquanto
soft, poi si fa allegro e poi in un baleno monta in comicità
fragorosa,  elegante, senza che mai, il manipolo degli attori
(molto abili), disperdano le giuste proporzioni, la giusta misura
come si suol dire.

Ricostruiamo per sommi capi i punti
salienti.

Enrichetta ha un amante: Liborio. Primo
battibecco fra i due.

Enrichetta è interpretata da
Francesca Nunzi, protagonista di qualità, briosa e
ritmosa.

Liborio è un Valerio Santoro
spigliato e misurato, per tutto lo spettacolo veleggia sicuro
alla sua bisogna di protagonista brillante.

Tutt’ altro tipo è il secondo
amante di Enrichetta, Gaspare, ossia uno scatenatissimo Gianni
Cannavacciulo
, uno che fa crepare dal ridere qualsiasi cosa dica
o fa e questo talento è indubbiamente un grande regalo degli
Dei.

Gianni Cannavacciulo da affondo  a
tutta la sua vena comica e le risate vengono giù fragorose
prima ancora che quella meravigliosa macchina comica che è il
testo di CHIAVE PER DUE inizi a spandere i suoi ingranaggi.

La situazione si incasina ancora di più
quando entra Anna l’ amica di Enrichetta che si deve fingere davanti
a Gaspare la moglie di Liborio.

Anna è interpretata da da
Loredana Giordano. Anche lei, attrice dotata di una
scintillante vis comica, porta al pubblico un bel supplemento di
risate.

Poi arriva Riccardo, il vero marito di
Anna, interpretato da un altro abilissimo attore che si è
ricucito con credibilità il ruolo di ubriacone. (Gennaro Di
Biase
)

Completano il soqquadramento dei quadri
: Aurelia, la vera moglie di Liborio (Patrizia Nicolini) e
Mafalda, la vera moglie di Gaspare (Paola Greco).

Uno spettacolo divertentissimo che da
al pubblico un’allegria priva di inquietudini e ne sollazza lo
spirito. Non è poco in periodo di regressione economica.
Quando è così quel tignoso critico che sono, alza
bandiera bianca. Sentiti elogi a tutti.

Ah, dimenticavo. Le musiche sono di
Patrizio Trampetti leggendario cantante della NUOVA COMPAGNIA
DI CANTO POPOLARE dei tempi d’ oro.

 

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