Questo sito contribuisce alla audience di

Il Vampiro

Nell'utilizzazione sociale, letteratura, cinema, teatro, fumetti, folclore, la figura notturna di questo signore del male ha interpretato i grandi temi del dolore e del piacere, della vita e della morte, e commentato sottili e profonde simbologie come la diversificazione di ceto, l'aderenza ai riti di gruppo, la gioventù o innocenza, la vecchiaia o peccato.

Un Vampiro è semplicemente una persona morta che possiede la facoltà di muoversi e agire come se fosse viva. Ciò è possibile grazie all’intervento delle Forze del Male che hanno ridato vita al suo corpo morto. Non una vera vita, beninteso, ma una sorta di pseudo-vita.
Di conseguenza, sebbene il Vampiro sia di fatto una persona morta, la morte non è totale, e il suo corpo può continuare a esistere eternamente senza decomporsi fintantoché tale pseudo-vita continui ad animarlo.
La pseudo-vita è garantita al Vampiro dalle Forze del Male, sicché anche lui è essenzialmente e immutabilmente una creatura maligna. Può pensare e agire come nella vita normale, e possiede una forza fisica immensamente superiore a quella di cui godeva quando era vivo, però i suoi pensieri e le sue azioni sono tutti inevitabilmente dominati dalla malvagità.
Inoltre, come quasi tutte le creature e le Forze del Male, il Vampiro è fortissimo di notte ed estremamente debole durante il giorno.
La sua pseudo-vita è così debole di giorno che dall’alba al tramonto il Vampiro è costretto a giacere immobile nella bara come se fosse realmente morto. Ma, col sopraggiungere della notte, la pseudo-vita del Vampiro acquista uno spaventoso vigore, ed egli può aggirarsi nell’oscurità e dare inizio alla sua turpe caccia. Per sostenere la pseudo-vita che attiva il suo corpo morto, il Vampiro deve cibarsi del sangue di individui vivi.
E così, di notte, visita i vivi, cominciando di solito con coloro che gli sono stati più vicini nella vita, e con i suoi denti aguzzi li punge in un punto preciso della gola e succhia il loro sangue. Il Vampiro continua a visitare la sua vittima finché questa non muore.
Una volta morta, la vittima diventa essa stessa un Vampiro, e il suo corpo morto si anima della stessa malefica pseudo-vita.
Ciò accade perché il passaggio del sangue vitale della vittima nelle vene del Vampiro crea tra loro un vincolo malefico che determinerà la trasformazione della vittima in Vampiro al momento della sua morte, a meno che colui che l’ha vampirizzata non sia morto prima d’allora.
Il neo Vampiro dovrà procurarsi le sue vittime, che, a loro volta, diverranno Vampiri quando moriranno. E, in questo modo, il turpe cerchio del Male si allarga all’infinito se quelle maligne creature non vengono distrutte.

Link correlati