Questo sito contribuisce alla audience di

Project Zero 3: The Tormented

Arriva su PlayStation 2 il terzo episodio dell’ormai celebre saga creata dalla Tecmo. Nota in Giappone col titolo di Fatal Frame, la serie si differenzia dalla concorrenza per aver abbandonato l’utilizzo di pistole o armi contundenti in favore di una più atipica macchina fotografica: siete pronti a improvvisarvi cacciatori di spiriti?

C’è un qualcosa di angosciante nel ritrovarsi indifesi, con una semplice macchina fotografica, all’interno di una magione popolata di presenze spettrali. Se avessimo una pistola e i nostri nemici fossero zombie oppure una spranga di metallo di fronte a ostili infermiere ci sentiremmo indubbiamente più sicuri: basterebbe reagire ai numerosi attacchi fisici con altrettanti colpi ben assestati. Con i fantasmi la questione si fa più complicata. Bisogna trovare un’arma che ci consenta di sopravvivere contro qualcosa di fondamentalmente impalpabile. Gli sviluppatori della Tecmo, quando diedero vita al primo episodio di Project Zero (aka Fatal Frame), pensarono a una camera oscura. A una macchina fotografica, insomma.
Prese così inizio una serie horror di buona qualità che giunge ora al terzo episodio: Project Zero 3: The Tormented rappresenta un nuovo tassello del terrore made in Japan, perché se è vero che sia Resident Evil che Silent Hill provengono dal paese del Sol Levante, è molto probabilmente Project Zero a riprendere in maniera più fedele le atmosfere della nuova ondata cinematografica di horror giapponesi.

Link correlati