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Human Residue: l'horror che piace targato UK, gratis

La recente produzione indipendente inglese sembra promettere molto bene

Sarà tutto merito di Neil Marshall (The Descent, Dog Soldiers) e di Danny Boyle (28 giorni dopo), ma da qualche tempo in qua molti fans del cinema horror non fanno altro che guardare all’Inghilterra come l’unica alternativa reale allo strapotere USA nel campo, una dominanza fatta però più di quantità che di qualità.

E Human Residue è una pellicola che (almeno in apparenza) potrebbe regalare ai fedeli della corona inglese qualche bella soddisfazione.

Sette giovani si offrono volontari per un esperimento di “isolazione temporanea”: in cambio di qualche migliaia di sterline passeranno tre settimane e mezzo sottoterra, in un bunker isolato dal mondo esterno.
Passati i 24 giorni però nessuno viene a “liberarli” dalla loro prigionia volontaria.
Quando riescono da soli a uscire dal bunker capiscono immediatamente che qualcosa “di grosso” dev’essere andato terribilmente male mentre loro erano isolati: l’edificio dove si svolgeva l’esperimento appare infatti desolantemente abbandonato, così come pure il territorio circostante. I sette sembrano essere gli unici esseri umani nella zona. Le comunicazioni radio non funzionano e da alcuni edifici circostanti si innalzano al cielo lunghe colonne di fumo nero.
Cosa è successo?
C’è qualcosa (o qualcuno) di pericoloso lì fuori insieme a loro? Cosa li attende oltre l’orizzonte?

Questa la trama iniziale del film, che non può che ricordarci il sopracitato 28 giorni dopo, soprattutto perchè tra i pericoli che i sette superstiti dovranno affrontare ci sono anche creature (ne potete vedere una nella foto) che se non son proprio zombi ci vanno molto vicino.

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