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Il ritorno di Paul Verhoeven

L'autore di Robocop, Basic Instinct e Black Book sta per realizzare un nuovo film.

Poster Black BookPaul Verhoeven è da sempre autore strano, complesso, anticonformista, inclassificabile, ribelle, discontinuo, capace di grandi invenzioni ma anche di cadute piuttosto profonde.

Nella sua carriera il regista olandese ha messo insieme film molto diversi da loro per contenuti, ideologie e modalità di messinscena, dividendosi tra puro cinema d’autore e prodotti più smaccatamente commerciali.

Di lui ricordiamo il bel Turks Fruit (1973), il surreale Spetters (1980), l’inquietante Il quarto uomo (1983), l’interessante Robocop (1987), i discutibili Total Recall (1990) e Basic Instinct (1992), il futurista Starship Troopers (1997), fino al durissimo, estremo e spiazzante Black Book (2006), film coraggioso e prepotente, amato da molti e odiato da altri.

Ora, dopo tanti progetti di cui si parlava senza però avere alcuna rassicurazione in merito, il regista nato ad Amsterdam nell’ormai lontano 1938 è finalmente pronto a tornare sugli schermi. La Fox ha infatti annunciato che Verhoeven dirigerà The Surrogate, thriller parapsicologico basato sulla storia di una coppia sterile che trova una donna a cui affidare la gravidanza (per inseminazione artificiale) del figlio che loro altrimenti non potrebbero avere; donna che però dimostra di avere gravi turbe mentali, con conseguenze esiziali per la vita del nascituro e della coppia che tanto lo desiderava.

Trama interessante, per un film che sarà tratto da un romanzo di Kathryn Mackel. A occuparsi della sceneggiatura Bruce A. Taylor e Roderick Taylor. Ne seguiremo con curiosità gli sviluppi.