Oggi volevo parlarvi di un appuntamento televisivo che con l’horror c’entra poco. Mi si perdonerà la licenza, ma credo che sia giusto e sacrosanto dedicargli la giusta attenzione.
Questa sera, dalle 22.50, uno dopo l’altro fino a notte fonda, il canale satellitare Cult Network (presente nel bouquet Sky) propone l’intera “trilogia dei colori” di Kieslowski.
Tre film, girati a breve distanza di tempo uno dall’altro, accomunati da una rigorosità stilistica che proietta il regista polacco ai più alti livelli del cinema moderno e contemporaneo.
Tre film nei quali Kieslowski, dopo gli straordinari dieci mediometraggi componenti Il Decalogo, continua la sua personalissima e affascinante riflessione sui sentimenti umani, sulla moralità, sul senso laico per la colpa e la vendetta, sulla disperazione e la speranza, gli scherzi del Caso e i labirinti del destino.
Si parte con lo splendido e complesso Film Blu (1993), premiato a Venezia e interpretato da una meravigliosa Juliette Binoche. Si continua con i toni più leggeri di Film Bianco (1994), e si conclude con l’affascinante e intenso Film Rosso (1994), con la Irene Jacob già protagonista de La doppia vita di Veronica, vero e proprio testamento artistico (da qui non diresse più alcun film) di un grande maestro che ha regalato a tutti gli amanti del cinema vere e proprie perle di saggezza.
Ed è appunto a chiunque ami il cinema, horror o non horror, che si rivolgono queste righe: la trilogia dei colori di Kieslowski è un doloroso ma indispensabile viaggio nell’anima umana, e al contempo uno straordinario esempio di come la Settima Arte può innalzarsi a sontuosi livelli di purezza stilistica e intelligenza narrativa.
Una maratona imperdibile. Applausi a Cult Network, da sempre il miglior canale dell’intera proposta Sky, per questo piccolo ed emozionante regalo.

Alessio Gradogna








