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A Serbian Film

Una nuova pellicola del filone torture-porn, dura e spietata... ma finanziata dal governo locale.

Poster A Serbian FilmOggi parliamo di un film duro, di quelli vietati ai cuori sensibili, di quelli capaci di colpire dritto alla coscienza individuale di ognuno di noi, nel momento in cui l’horror diviene crudele specchio della società.

Si tratta di una nuova pellicola intitolata A Serbian Film (Srpski Film), e diretta da Srdjan Spasojevic.

Il film è girato e ambientato in Serbia, come si deduce dal titolo, e va a incastonarsi nell’ormai sempre più florido sottofilone del torture-porn, con chiari riferimenti anche agli snuff movies.

Parla di un uomo, Milosh, che vive una vita tranquilla con moglie e figlia. La situazione però in Serbia è complicata, la crisi si fa sentire, la povertà è dietro l’angolo, arrivare a fine mese è complicato, e l’uomo vorrebbe un’occasione per guadagnare più soldi e con essi provvedere con meno ansia al sostentamento della famiglia. L’opportunità arriva: un vecchio amico gli propone di essere attore protagonista per un film che è in procinto di girare, e gli offre un ricco contratto da firmare. Un patto con il diavolo, in quanto Milosh presto si accorge che il suo compito nel film sarà di fare sesso con belle attrici, ma anche e soprattutto di abusare di persone raccattate per strada, torturarle e ucciderle. Niente finzione, tutto vero. Milosh rifiuta quest’orrore, cerca di tirarsi indietro, ma ormai, è troppo tardi…

Una trama che fa davvero venire i brividi. La cosa incredibile è che il film è stato accettato e perfino finanziato dal governo locale, in quanto, secondo le autorità, la violenza mostrata nella pellicola permette di rappresentare le enormi difficoltà di cui oggi soffre la Serbia. Un gesto indubbiamente coraggioso.

In Italia, invece, vige ancora la censura di stampo medievale…

Commenti dei lettori

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  • Erika

    19 May 2010 - 16:25 - #1
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    Cito: “In Italia, invece, vige ancora la censura di stampo medievale…”
    Censura di stampo medievale, dite voi? Beh, io rimango senza parole. Davvero non vi farebbe nessun effetto guardare su uno schermo violenze che magari vengono realmente perpetrate? Lo trovo assurdo, la maggior parte della società si è talmente assuefatta alla violenza che senza rendersene conto si è abbrutita, talmente da criticare se certe scene o certi film vengono valutati come “meglio da archiviare”. Ma dove va’ a finire la civiltà, se viene considerata insignificante un’esposizione del genere? La mia opinione è che si può rappresentare la realtà anche senza porre il microscopio su certi dettagli così feroci e brutali, dove menti malate possono anche prendere spunto. La cronaca nera riempie i nostri telegiornali, non c’è bisogno di fomentare fantasie malate.

  • hisaya

    19 May 2010 - 16:53 - #2
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    giusto!!!

  • Alessio Gradogna

    19 May 2010 - 21:14 - #3
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    Erika, rispetto la tua opinione, ma secondo me un’opera di valore artistico, di qualsiasi tipo, anche un film estremo e radicale, dovrebbe comunque avere la possibilità di essere realizzato e mostrato, senza censure e inibizioni.
    Vederlo o non vederlo è poi una scelta libera e soggettiva, così come apprezzarlo o rifiutarlo moralmente. Ma censurandolo preventivamente si fa solo il male dell’Arte… E credo che purtroppo ci siano altre cose che fomentano le fantasie malate (ad esempio le nefandezze che si vedono in Tv), ben più di un semplice film.

  • fratello

    20 May 2010 - 11:06 - #4
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    Sono molto d’accordo con Erika. Inoltre sono dell’idea che le immagini proiettate nel mondo lo condizionano profondamente ed inevitabilmente così come la tv sta condizionando la società. Per cui, prima della libertà dell’arte viene la nostra responsabilità di salvaguardare quelle persone più “deboli” che pur sciegliendo liberamente la visione di certe pellicole ne possono essere influenzate in qualche modo, altrimenti non avrebbe avuto neanche senso il vietare certe visioni ai bambini anche se poi i danni li fanno i grandi.

  • Nicky

    21 May 2010 - 14:09 - #5
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    “Censura di stampo medioevale”…Ma chi scrive sa cosa scrive?Praticamente vediamo tutto e forse troppo,evitiamo poi la favoletta del film che viene proiettato per far vedere le difficoltà di un paese,ci sono ben altri modi per capire.Inoltre dov’è tutta questa censura quando viviamo in totale pornocrazia?!Come dice giustamente un post qui:”c’è ancora bisogno di fomentare fantasie malate”?

  • Kristian

    21 May 2010 - 20:47 - #6
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    Trovo assolutamente giusto permettere la proiezione del film.Chi non lo vuol vedere può starsene a casa e tenersi stretto il solito commento da famigliola felice e guardare la tv come fa ogni giorno.

  • Luna

    21 May 2010 - 21:17 - #7
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    Come è possibile educare la società vedendo un film del genere? Un esempio è stato arancia meccanica, dove i risultati sono stati negativi.

  • Luca123

    22 May 2010 - 03:25 - #8
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    secondo il mio parere dovrebbero farlo vedere e non censurare come fanno sempre….si tratta solo di un film!!!e poi ricordiamoci che anche se lo censuriamo e lo vietiamo non è che combattiamo la crudeltà e la pazzia che ancora oggi in certi paesi esiste…non cambia propio nulla…quindi per gli appassionati di horror è semplicemente un film tutto li!!! Come ha detto Kristian non ci obbligano come in arancia meccanica a guardarlo…voi e le vostre censure un paese libero non lo avremo mai!!!

  • luna

    22 May 2010 - 12:57 - #9
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    Allora scusate perchè non censurare i film porno allora? Tanto si tratta solo di film…

  • Virus1973

    28 May 2010 - 11:20 - #10
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    Anche io sono contro la censura e soprattutto rispondo a Erika dicendo che purtroppo non basta censurare un film come questo quando sul web si trova di tutto. Io rimasi sconvolto anni fa alla scoperta di un filone che si chiama Rape (stupro in inglese) di film che mimano con realismo terrificante la violenza sulle donne. Per non parlare dei generi che coinvolgono pure gli animali.. Purtroppo la violenza è un germe insito nell’uomo e non è sicuramente censurando i film che si riuscirà ad estirpare. Sarebbe invece molto più importante un lavoro educativo che insegni il rispetto verso gli altri esseri di questo pianeta.
    Saluti
    Roberto

  • lory001

    29 May 2010 - 18:28 - #11
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    Ma non dite cavolate… ma avete visto il trailer? Dai se volete un porno ve lo scaricate da internet no? Visto che è solo arte, o che è solo un film.. guardatelo assieme a vostra moglie e magari con i figlioletti seduti a fianco… no? Dai dai fatemi il piacere e chiudetevi in bagno con le riviste porno che almeno non sparate stupidate.

  • Alessio Gradogna

    29 May 2010 - 19:06 - #12
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    Cara Lory,
    cerchiamo di rispettare le opinioni e i pareri di tutti, per favore. Se a te come a molti altri offende un film così, per carità, niente da ridire, ma giustamente nessuno vi mette le stecche sugli occhi come in Arancia Meccanica, siete liberi di non vederlo e stop.

    Ma se a qualcuno il film interessa, dovrebbe avere tutto il diritto di poterlo vedere liberamente, senza per questo essere accusato di essere uno psicopatico, un istigatore alla violenza, un delinquente, un porno-dipendente, o chissà cos’altro.

    Qui parliamo di cinema, di libertà, e parliamo di Arte… se per te questa non è Arte, ok, nessun problema, ma i moralismi da quattro soldi lasciamoli perdere… e se un film così offende la tua “etica”, confrontalo con quello che trasmette la televisione italiana tutti i giorni… Quella sì che è squallida pornografia, con cui vi fanno il lavaggio del cervello.

  • luna

    04 Jun 2010 - 18:18 - #13
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    Scusate ma secondo me il punto qui è un altro, cioè: può un film così violento cambiare gli uomini educandoli? L’arte qui non c’entra niente è il messaggio del film quello che conta.

  • C1P8

    05 Jun 2010 - 00:13 - #14
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    Vorrei rammentare a chi blatera a riguardo della “libertà” che in molti paesi dove gli italiani vanno a trascorrere vacanze,non solo certi film sono vietati,ma la pornografia è reato.In Italia non viene censurato nulla solo e su internet spariscono solo certi siti,ma è altra “storia”.Per il resto a me pare tutto (e forse troppo) libero.

  • luna

    05 Jun 2010 - 00:18 - #15
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    Ti dò subito 2 film censurati da noi: Katyn e Popieluszko – Non si può uccidere la speranza. Quindi non è vero.

  • FM

    09 Jun 2010 - 19:44 - #16
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    Io credo che l’arte debba essere sempre senza censure di ogni tipo, perchè ognuno ha il diritto di esprimere quello che vuole. Come penso che ognuno debba essere libero di vedere quello che vuole. A mio avviso, non è neanche un problema di che messaggio lanci una pellicola, se esso sia positivo o negativo, anche perchè spesso si guarda un film solo per divertimento! E non tutti vogliono lanciare un messaggio nei loro prodotti cinematografici.
    Poi vorrei dire a quelli che dicono che l’Italia sia una “pornocrazia” che, almeno cinematograficamente parlando, non è così… ci sono molti film + o - estremi che puoi vedere tranquillamente da qualsiasi parte del globo tranne che qui da noi, cito i primi che mi vengono in mente: A l’interieur, The girl next door, Men behind the sun, Grotesque, Necromantik, The last house of the End street, ma ce ne sarebbero a milioni.
    Poi il “solito” discorso che la violenza nei film genera mostri è un discorso molto delicato e che non va generalizzato! Io credo che una persona equilibrata possa guardare qualsiasi film con il distacco adatto e dando ad esso il giusto peso.

  • Domyc

    23 Jun 2010 - 14:57 - #17
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    Luna hai ragione,Katyn non è stato censurato a caso,è stato appositamente trasmesso in pochissime sale (una decina in italia) e mai nelle scuole,solo perchè metteva in luce le nefandezze comuniste.Altri film contro altra parte politica vengono proiettati in maniera martellante ovunque,non se ne può più.Mi piace che tu abbia segnalato questa cosa.

  • Fabrizio888

    30 Jul 2010 - 16:23 - #18
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    Ho appena visto il film.
    Mi sono rotto le pall. di questa finta morale che c’è in italia. Un film (per quanto carente possa essere per altri versi) che lascia il segno, che fa riflettere sulle violenze a cui sono sottoposti quei territori. E noi cosa facciamo? Ci giriamo dall’altra parte e censuriamo, problema risolto. Ci meritiamo il peggio, grazie anche al lavaggio del cervello che ci hanno fatto quei maiali del vaticano che dobbiamo sostentare in italia.
    Sono stanco di sentir che quel film è stato censurato, che quello spot contro gli incidenti è stato censurato.. e intanto ci teniamo i nostri bellissimo morti spiaccicati per strada per la nostra morale del cavolo!!
    E la violenza è creata da altri fattori, non certo dal cinema.

  • RedSurfer

    31 Jul 2010 - 13:55 - #19
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    Il discorso sulla censura è semplicemente ridicolo (censura medievale??… Che pena…), in quanto i film che non vengono trasmessi in sala trovano quasi sempre la distribuzione in DVD; che siano stati doppiati o con i sottotitoli o comunque comprandoli o scaricandoli da internet, basta volerlo. E non diciamo sempre e a sproposito “opera d’arte”, perché esistono pure (e sono tantissimi) i brutti film…

  • Alessio Gradogna

    01 Aug 2010 - 23:08 - #20
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    Una persona che deve LIBERA di creare la propria opera artistica come vuole, e di poter vedere e giudicare qualsiasi film, bello o brutto che sia. Tutto il resto è moralismo filo-cattolico da quattro soldi, specchio perfetto dell’arretratezza culturale di questo paese alla rovina.
    Se vi danno fastidio queste pellicole, guardatevi le veline e le fiction in Tv, giocate con la playstation e leggete le barzellette di Totti, ma non cercate di ostacolare chi ha il sacrosanto diritto di girare e vedere un semplice film.

  • luna

    17 Aug 2010 - 20:42 - #21
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    Te mio caro confondi libertà con “quello che mi pare di fare” sono due cose completamente diverse. Per il moralismo da quattro soldi che dici, io non lo vedo proprio nel nostro paese.

  • luna

    08 Oct 2010 - 11:00 - #22
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    ho visto il film. Chiunque dice che questo è arte non capisce niente, perchè è un vomito totale. L’arte deve servire alla società, e questo tipo di arte in questo tipo di società in cui ci troviamo la peggiorerebbe soltanto. Meno male ce l’hanno censurato in italia!

  • Alessio Gradogna

    08 Oct 2010 - 15:58 - #23
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    Eh certo Luna, meno male che esiste la censura, altrimenti come farebbe questo paese a controllare e omologare tutto e tutti? Perché non cominciamo a bruciare le pellicole dei film scomodi in piazza? Magari rincominciamo pure a bruciare anche i libri già che ci siamo. Ma per favore… Se un film così urta la tua sensibilità, dedicati alle fiction tv, ma gli inni alla censura risparmiaceli.

    PS: un commento scritto in un italiano perlomeno decente sarebbe gradito. Grazie.

  • luna

    08 Oct 2010 - 20:41 - #24
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    massì Alessio facciamo vedere questo film in italia! poi non lamentiamoci della strage della povera sara scazzi.

  • Alessio Gradogna

    08 Oct 2010 - 20:58 - #25
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    Ma cosa c’entra? Pensi che il tizio che ha ammazzato quella ragazza lo abbia fatto perché aveva appena visto un film estremo al cinema o in Dvd?
    Ma dai, per favore, basta con questa retorica da quattro soldi.

  • luna

    08 Oct 2010 - 21:14 - #26
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    intanto la retorica da 4 soldi ti saluta, perchè non puoi negare che il protagonista del film si comporta proprio come lo zio di sara. E poi, se te interpreti arte, lo strupro di un neonato appena concepito (scena del film) con la mamma che se la ride alla vista di ciò, allora rivediti la definizione di arte, perchè questa a casa mia si chiama malattia.

  • Alessio Gradogna

    08 Oct 2010 - 21:21 - #27
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    Luna, io non sto parlando di Arte, sto parlando di LIBERTA’; se un regista giudica di voler girare una scena del genere, per quanto orribile e disgustosa, può essere criticato in lungo e in largo, ma deve essere libero di poterlo fare, e ognuno dev’essere libero di poter guardare e giudicare. Stop.
    Se lui é “malato”, allora in diverso modo sono “malati” anche i milioni di italiani che passano la loro vita a guardare porcate alla televisione, stando lì come beoni a credere a qualsiasi cosa viene loro detta.
    I fatti di cronaca nera che senti al telegiornale non c’entrano un bel niente con questi film.
    E adesso basta con questa discussione, tanto non troveremo mai alcun punto d’incontro. Ciao.