"The shock labyrinth", il ritorno di Shimizu

Poster e trailer del nuovo film del regista di The Grudge, appena uscito nelle sale giapponesi.

The Shock Labyrinth posterTakashi Shimizu è sicuramente uno dei nomi di punti dell’horror giapponese, uno di quelli che ha dato vita alla furente invasione nipponica che a inizio terzo millennio ha rivoluzionato il mondo del cinema dell’orrore.

La sua saga di Ju On, iniziata nel 2000 e proseguita negli anni attraverso sequel, contro-sequel, autoremake casalinghi, remake americani (The Grudge) e quant’altro, ha comunque costituito un punto nodale nella poetica del terrore inscenata dai maestri giapponesi. Il primo Ju On, insieme a The Ring e Dark Water di Hideo Nakata, Kairo di Kiyoshi Kurosawa, e Audition di Takashi Miike, è stato uno dei principali simboli di questa entusiasmante e sconvolgente ondata, che ora pare accusare palesi sintomi di stanchezza.

Shimizu non è mai riuscito a distaccarsi completamente dalla saga del Rancore, ne è sempre rimasto prigioniero, riuscendo a realizzare un qualcosa di totalmente diverso e convincente solo con l’ottimo Marebito.

Ora, dopo aver provato a cimentarsi con una commedia (Hijoshi Zukan, mezzo disastro ai botteghini), ha deciso di tornare a casa, e cioè all’horror, e da poco ha completato le riprese di The Shock Labyrinth, girato completamente in 3D. Il film parla di un gruppo di teenagers, che assistono al ritorno di una loro amica scomparsa una decina d’anni prima. Quando la ragazza all’improvviso si ammala, cercano di portarla in ospedale, ma a quel punto si ritrovano imprigionati in un luogo stregato che assomiglia tanto a un labirinto senza uscita.

Qui a fianco il primo poster del film, indirizzato ovviamente alle sale del Giappone, dove il nuovo lavoro di Shimizu è uscito poche settimane fa. A seguire invece un trailer della pellicola, molto particolare…

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