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"Mad in Italy": orrore nostrano

In arrivo un nuovo lungometraggio indipendente italiano: emarginazione, umiliazioni... e vendetta.

Paolo Fazzini Mad in Italy

In questa Guida cerchiamo per quanto possibile di seguire sempre con interesse i lavori dei giovani registi italiani (quando meritevoli), affini al nostro genere di riferimento, sperando di poter contribuire in qualche modo alla loro affermazione.

Per questo motivo iniziamo a parlare con piacere di Mad in Italy, nuovo horror nostrano, rigorosamente indipendente, che sarà distribuito nel corso del 2010. L’ha diretto Paolo Fazzini, debuttante nel lungometraggio ma già autore di documentari dedicati al cinema di genere nostrano (Le ombre della paura e Hanging Shadows) e anche scrittore di svariati testi critici (Gli artigiani dell’orrore, Visioni sonore, Il cinema di Dario Argento).

Ispirato a fatti di cronaca realmente accaduti, e basato sulla difficile situazione socio-economica in cui versa attualmente il nostro disastrato paese, Mad in Italy pone al centro della vicenda Davide, un ragazzo trentenne che vive isolato in una casa sulle colline. Dopo essere stato licenziato, aver passato anni in occupazioni precarie, e aver subito un’educazione bigotta da parte di un padre-padrone inclemente, finalmente lascia fuoriuscire tutti i suoi freni inibitori, e attraverso la violenza trova il modo di sfogare tutte le repressioni e umiliazioni subite nella propria vita.

Nel cast tra gli altri Gianluca Testa e la brava Eleonora Bolla. E’ prevista anche una distribuzione internazionale a lavoro ultimato. Foto e trailer sono disponibili su www.myspace.com/madinitalymovie. Lo attendiamo con curiosità.