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Stasera su Sky "La casa nera"

Uno dei migliori film di Wes Craven: surreale, soffocante, divertente e labirintico. Da riscoprire.

la casa nera poster

Se stasera la Tv terrestre propone il terrore marino di Ghost Ship, il satellite risponde con un horror, per così dire, “d’interni”, riuscitissimo e alquanto godibile ancora oggi a una sua revisione.

Parliamo di La casa nera, diretto nel 1991 da uno Wes Craven all’apice dell’ispirazione, in programmazione alle 23.55 sul canale Fantasy.

Una famiglia bianca, ricca e un po’ (tanto) folle. Una famiglia nera, povera e disperata. Un tredicenne appena uscito dal ghetto, che s’introduce nell’abitazione dei signori del quartiere per rubare. Viene però scoperto, e per fuggire dalla pazzia omicida dei padroni, si rifugia tra le intercapedini della casa, dando il via a una caccia grossa che si dipana attraverso un soffocante labirinto fatto di interstizi, cunicoli, camini, spazi stretti e bui, in una dilagante claustrofobia filmica, sino a giungere a un finale beffardo e di concezione palesemente anticapitalista.

Film dal chiaro messaggio politico, come sempre nel Craven d’annata, è soprattutto un lavoro coinvolgente, e forse mai abbastanza valutato negli anni. Un film fondamentalmente misogino, crudele, che lascia ben poco spazio al perbenismo, e che pur rifuggendo lo splatter che aveva dominato gli anni ‘80, riesce a fornire un intrattenimento ironico, surreale e al contempo inquietante, nella giusta maniera, alzando i toni senza però scadere nel ridicolo.

Sicuramente da riscoprire. Insieme a L’ultima casa a sinistra, Le colline hanno gli occhi, Il serpente e l’arcobaleno e il primo Nightmare, il miglior Craven di sempre.