
Stasera alle 22.55, su Studio Universal (digitale terrestre), appuntamento imperdibile e davvero di culto per tutti gli amanti dell’horror. Splendida idea quella del canale una volta presente nel pacchetto Sky e poi trasferito sul digitale, che propone L’isola degli zombies (White Zombie), film del 1932 diretto da Victor Halperin.
Questo non è un horror qualsiasi. Tutt’altro. E’ infatti riconosciuto universalmente come il primo zombi-movie della storia, progenitore di centinaia di pellicole che si sono poi susseguite nei decenni successivi. Da Tourneur a Romero, dal cinema in bianco e nero ai giorni nostri, un po’ tutti sono debitori di quest’opera di Halperin (regista, mentre il produttore è il fratello Edward), che per la prima volta mette i “morti viventi” al centro della narrazione, pur in un contesto molto diverso rispetto a quello a cui siamo abituati.
Nella tradizione iconografica, e anche in questo primo film a essi dedicato, gli zombie non sono infatti antropofagi affamati di cervello umano, ma corpi umani senz’anima, privati di ogni raziocinio, che camminano rigidi come automi, comandati a bacchetta da uno stregone che li ha in suo potere grazie alla negromanzia. Gli zombi sono solo poveri schiavi neri, sfruttati e costretti a lavorare nelle piantagioni di zucchero anche dopo la morte (evidente metafora del capitalismo), e dall’alto, nelle misteriose terre di Haiti disseminate di magia nera, stregonerie e maledizioni eterne, a guidarli c’è Bela Lugosi, nei panni dell’abietto Murder Legendre.
Un’ambientazione coloniale e caraibica, greve e senza speranza, oscura e inquietante, che sarà poi parzialmente ripresa da Tourneur nello splendido Ho camminato con uno zombie, e molti anni dopo anche da Fulci in Zombi 2 e da Craven ne Il serpente e l’arcobaleno.
Per chi non l’avesse mai visto, stasera è obbligatorio sintonizzare il decoder… O comunque procurarvelo, in un modo o nell’altro.

Alessio Gradogna








