Siamo molto, molto dispiaciuti nello scrivere questo post. Ma a noi interessa mantenere ben salda la nostra onestà intellettuale, anche a costo di sembrare autolesionisti. Facciamo questo mestiere animati da un’infinita passione, e non abbiamo timore di esprimere ciò che pensiamo.
Parliamo del Fantasy Horror Award, concluso ieri. Lo abbiamo pubblicizzato il più possibile su queste pagine, perchè ci sembrava un evento degno di ogni considerazione. Dovevamo anche partecipare personalmente (con un grazie sincero a Orietta Basili per l’ottimo lavoro svolto e per la professionalità dimostrata) ma all’ultimo momento abbiamo dovuto rinunciare.
In queste ore, tra il popolo del web, si sono scatenate accese polemiche riguardo a questa manifestazione.
Per prima cosa, scorrendo la lista dei vincitori, sembrerebbe chiaro che la premiazione sia stata “montata ad arte”, e che la giuria in realtà non abbia avuto alcun lavoro da svolgere. In quasi tutte le categorie sono stati premiati attori e registi che erano fisicamente presenti a Orvieto, tanto che tutti i singoli premiati si potevano prevedere con svariati giorni d’anticipo (e qualcuno lo aveva anche fatto, azzeccando, ma guarda un po’, ogni nome).
Ora, se di per sè la premiazione può essere vista solo come un pretesto, per riunire appassionati ed esperti, e mettere in ballo una grande “festa” per il cinema, è anche vero che questo teatrino fasullo ci sembra una presa in giro nei confronti di tutti. Se poi il pubblico si è divertito, se molta gente è andata a Orvieto fregandosene di chi avrebbe portato a casa le statuette, benissimo, buon per loro.
Ma noi, da addetti ai lavori, non lo accettiamo, perchè in giro ci sono tanti horror bellissimi e invisibili, tanti autori di talento che meriterebbero visibilità e spinta, e se una manifestazione si propone di voler contribuire a rilanciare il cinema di genere, lo deve fare seriamente, non nominando e poi premiando Rec 2 come “horror dell’anno” (!!!!) solo perchè Balaguerò accetta di recarsi a Orvieto ed essendo un nome grosso attira la gente. E questo discorso vale per tanti altri premi assegnati ieri.
Ancora peggiore, se vogliamo, è ciò che è accaduto nel concorso letterario che era stato indetto dagli organizzatori, per il quale ogni partecipante ha dovuto sborsare 20 euro per iscrivere un suo racconto. Ci sarebbero dovuti essere 10 finalisti, invitati a Orvieto per la premiazione, e invece, è successo un pastrocchio. Senza stare a ripetere cose che putroppo molti blog hanno già riportato, qui potete trovare un riassunto di ciò che è capitato. Una vicenda decisamente poco chiara.
Attenzione: questo post non è scritto per animare polemiche inutili, o fare la parte degli snob, o “sputare nel piatto dove mangiamo“. Assolutamente. Queste sono parole che esprimono soltanto tutta la nostra delusione. In questa Guida noi facciamo il tifo per tutti i festival, gli eventi, le manifestazioni, che possano dare una mano all’horror italiano, e non solo italiano. Nel nostro piccolo, cerchiamo di fare qualcosa di concreto anche noi, pubblicizzando il più possibile ogni situazione attinente.
L’abbiamo fatto nei giorni scorsi anche con il Fantasy Horror di Orvieto. E ora ci sentiamo tristi e sconcertati per quello che è successo.
In ogni caso, a sentire gli organizzatori, il festival è stato un successo. Evviva. Le opinioni di molte persone, “addette ai lavori” e non solo, che erano lì presenti, però, dicono tutt’altro.
Se qualcuno vuole controbattere, o sconfessare queste parole con dati reali e concreti, ovviamente siamo qua, a disposizione.

Alessio Gradogna









Mirco Mariani
23 Mar 2010 - 18:23 - #1Ecco cosa dice il povero Ruggero Deodato, presidente della giuria, riguardo ad alcuni premi dati all’Award di Orvieto:
http://forum.nocturno.it/index.php?topic=18672.new#new
Secondo me l’hanno messo in mezzo… Vergogna!
Alessio Gradogna
23 Mar 2010 - 18:32 - #2Grazie per il link Mirco. Poche parole, quelle di Deodato, ma utili a confermare quanto ho scritto nell’articolo. Le giustificazioni del direttore del festival Dario Gulli, invece, non mi sono sembrate convincenti.
Mirco Mariani
24 Mar 2010 - 01:09 - #3Devo confessare che ci sono delle cose che mi sembrano di una gravità sconcertante sono i DATI DI FATTO:
- FATTO NUMERO 1. Che il concorso fosse almeno in parte truccato nelle categorie non di cinema. Parole del Presidente della Giuria RUGGERO DEODATO.
- FATTO NUMERO 2. Non si possono neanche appellare al fatto che Deodato fosse solo il presidente della giuria del cinema, perché in effetti è stato presentato come PRESIDENTE GENERALE. E poi chi sarebbero questi altri giurati che hanno scelto le categorie di libri, fumetti e riviste? Da che mondo è mondo il PRESIDENTE DELLA GIURIA è quello che si prende la responsabilità di TUTTA LA GIURIA.
- FATTO NUMERO 3. LA GIURIA. A parte Lamberto Bava che a Orvieto non si è manco fatto vedere. In nessun festival del mondo si è mai sentito che in giuria ci possa essere il DIRETTORE DEL FESTIVAL (GULLIT) e il MAIN SPONSOR DELLA COMPETIZIONE (ANDREA TUCCI). Proprio per evitare il CONFLITTO DI INTERESSE tra risultati della competizione e ospiti invitati. Il massimo della disonestà sciocca.
- FATTO NUMERO 4. I PREMI. E infatti nelle categorie minori ha addirittura vinto CORNELIO fumetto curato da Gulli e distribuito dalla Star Comics (altro sponsor della manifestazione e società per la quale lavora Gulli). Ma vi rendete conto? Roba da denuncia.
- FATTO NUMERO 5. Deodato scrive che avrebbe voluto far vincere Nocturno, rivista nella quale dice che fa una rubrica. Anche questo sarebbe stato un palese caso di conflitto di interessi. Ma anche in questo caso si è soprasseduto perché tanto NOCTURNO NON DOVEVA VINCERE. Il perché stavolta mi sfugge. O quelli di Nocturno hanno snobbato la manifestazione e non ci sono andati o era più cool far vincere uno straniero o a Gulli Nocturno non piace perché lui fa Horror Show che è un da vomito, mentre Nocturno è figo! Forse tutte e tre le cose.
- FATTO NUMERO 6. Penso che a nessuno freghi nulla di sti finti premi, però mi sembra INFINITAMENTE TRISTE che mentre altri festival, magari più piccoli, si fanno un mazzo tanto per raggiungere obbiettivi nobili e filologici, qui invece si imbrogli pubblico e autori. Vanifica il lavoro delle persone serie.
- FATTO NUMERO 7. Sono stati commessi dei palesi illeciti che hanno, da quel poco che so di diritto, anche una valenza civile (se non penale), o per lo meno, diciamo che sono stati spesi SOLDI DEI CONTRIBUENTI per far arricchire e divertire sto Gulli e i suoi amichetti. Mi vergogno…
- FATTO NUMERO 8. Ma chi è sto Gulli, poi? In rete ho letto tutto il peggio possibile su di lui, e allora come mai gli danno ancora credito?
Alessio Gradogna
24 Mar 2010 - 17:27 - #4Mirco,
i dati di fatto che elenchi sono più o meno tutti quanti corretti e sacrosanti. La polemica che si è scatenata sul web è allucinante… In certi forum e blog si è arrivati a insulti e minacce… Certa gente dovrebbe trovarsi qualcosa di meglio da fare, nella vita, invece si passare le giornate a litigare sui forum.
Io qui, senza insultare nessuno, mi sono limitato a sottolineare pubblicamente le cose “poco chiare” che sono accadute a Orvieto, e resto decisamente convinto di aver fatto la cosa giusta, per rispetto di chi l’horror lo ama davvero…. Infatti ho ricevuto numerosi attestati di stima in merito.
Tutto quello che è accaduto è davvero triste e deprimente.
Giacomo Righi
26 Mar 2010 - 22:36 - #5Nessuno ha notato che al Fantasy Horror Award non sono stati proiettati alcuni film presentati nel programma? Mi riferisco a SINNER di Alessandro Perrella e a COME UNA CRISALIDE di Luigi Pastore. Misteriosamente queste proiezioni sono state eliminate, senza nemmeno una giustificazione da parte degli organizzatori. Non si è mai visto in nessun Festival che i film annunciati non venissero poi proiettati. Posso capire la delusione dei due registi che, tra l’altro, ho saputo che erano presenti ad Orvieto.
Ritengo anche questo episodio un forte segnale della cattiva organizzazione e del poco rispetto che c’è per alcuni autori.
Alessio Gradogna
27 Mar 2010 - 12:09 - #6Già, anch’io ho saputo da varie persone (che erano presenti a Orvieto) notizie non proprio edificanti: film saltati all’ultimo momento, altri proiettati senza sottotitoli (!!!) o con sottotitoli puramente amatoriali, traduzioni totalmente sbagliate alle risposte degli ospiti intervistati… E tutto questo si aggiunge alle altre cose di cui si è già ampiamente parlato.
Eppure, a sentire gli organizzatori, è stato un successone. Evviva. La realtà però è ben diversa, e lo sanno tutti.