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Satanik e l'Italian Pop

A Strasburgo, nella retrospettiva sul cinema di genere italiano, ci sarà anche il film di Piero Vivarelli.

satanik filmTra i film che si vedranno al Festival di Strasburgo, nell’interessante retrospettiva “Italian Pop”, dedicato al cinema di genere nostrano, ci sarà anche Satanik, diretto da Piero Vivarelli nel 1968.

Coproduzione italo-spagnola, tratta dal famoso fumetto creato da Magnus e Bunker nel 1964, tratta la storia del professor Greeves, geniale scienziato, capace di inventare una pozione che regala l’eterna giovinezza. Greeves ha per assistente la zitella Marnie, ormai vecchia e con il viso sfigurato, che vorrebbe sperimentare la sostanza su di sè; il professore non è d’accordo, e allora lei lo uccide e si impadronisce della pozione, trasformandosi nella bellissima e sensuale (e criminale) Satanik.

A metà tra horror, giallo e poliziesco, imbevuto di cultura pop anni ‘60, diretto con uno stile volutamente eccessivo e straniante, e interpretato da Magda Konopka, è un film curioso e senz’altro imperfetto, ma comunque ben collocato nella gloriosa tradizione di genere italiana, che in quegli anni lasciava piena libertà di espressione e sperimentazione.

A questo link l’elenco completo dei film prescelti per la retrospettiva.