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RNFF 2010 - Kandisha

In concorso a Ravenna un ottimo film francese, sospeso tra leggende e drammi invididuali.

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In concorso al Ravenna Nightmare 2010, e programmato per la serata finale di domenica, anche Kandisha, film di produzione francese diretto da Jerome Cohen-Olivar.

Siamo di fronte a un storia toccante, nella quale la protagonista, Nyla Jayde, avvocato penalista di fama, si trova in Marocco per partecipare a eventi dedicati alla salvaguardia dei diritti delle donne, e al contempo cerca di rifarsi una vita dopo la terribile tragedia della morte della figlioletta, investita da un camionista. Ossessionata dal ricordo della bimba che non c’è più, Nyla accetta di assumersi un caso difficile, quello di una donna imprigionata a Casablanca e accusata di aver ucciso il proprio marito; così facendo, tra kabala e misteri, si immerge gradualmente in una storia onirica e intrisa di credenze popolari, basata sulla leggenda di uno spirito del XIV° secolo chiamato Kandisha.

kandisha filmIl film di Cohen-Olivar è sicuramente apprezzabile, riuscito, convincente. Un lavoro in ottimo equilibrio tra realtà e immaginazione, dramma personale e superstizioni collettive, Mito e verità. Il tocco lieve del regista risulta appropriato e permette alla narrazione di dipanarsi utilizzando, senza fretta, tutto il tempo necessario per districare la matassa, e immergerci in un mondo di lacrime, magia e fantasia.

Kandisha riesce ad allontanarsi dalle basilari classificazioni di genere, scivola tra l’horror, il thriller e il poliziesco, sfrutta l’ambientazione marocchina per lasciarci entrare in un meccanismo ricco di suggestioni primitive, e si avvale della pregevole interpretazione sottotraccia della protagonista Amira Casar. C’è spazio, poi, anche per una gustosa apparizione del benemerito David Carradine.

Il dramma straziante di una donna. Una Leggenda immortale perpetrata nei secoli. La lotta per la libertà e la giustizia. La morte e la resurrezione, individuale e collettiva. Tanti temi, che si coagulano con delicatezza e abilità.

E voi, credete agli spiriti?