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Stephen King: Let Me In è il trionfo dell'horror

Incassi deludenti ma dichiarazioni entusiaste di King e non solo per il remake di "Lasciami Entrare".

let me in posterSi sa, a volte Stephen King, con l’entusiasmo di un ragazzino, ama lasciarsi andare a dichiarazioni ad effetto, magari esagerate, ma comunque utili a far capire senza ombre di dubbio il suo punto di vista su alcuni lavori letterari o cinematografici.

E’ quanto accaduto in questi giorni riguardo a Let Me In, il remake americano dello splendido film svedese di Tomas Alfredson. Uscito nelle sale statunitensi il 1 ottobre, la nuova versione dell’horror vampirico finora ha raccolto incassi molto bassi, dovuti probabilmente a una storia troppo complessa per le (limitatissime) esigenze intellettive del pubblico a stelle e strisce, ma al contempo ha ottenuto apprezzamenti da parte di molta critica, e anche di alcuni personaggi illustri.

Tra di loro proprio King, che addirittura ha dichiarato:

“Let Me In è un trionfo del genere horror. Non solo un film dell’orrore, ma il miglior horror americano degli ultimi 20 anni. Che siate teeneger o cinefili cinquantenni, rimarrete sopraffatti. Correte a vederlo. Mi ringrazierete dopo.”

Frasi sicuramente eccessive, peraltro in parte condivise anche da John Lindqvist, autore del romanzo omonimo:

“Let The Right One In è un grande film svedese. Let Me In un grande film americano. Ci sono evidenti somiglianze e lo spirito di Tomas Alfredson è presente. Ma Let Me In mette la pressione emotiva in punti diversi e si regge fermamente sulle proprie gambe… Let Me In è una storia dark e violenta, una bellissima opera cinematografica e una trasposizione rispettosa del mio romanzo per la quale sono grato. Di nuovo.”

Insomma, c’è solo da sperare che veramente sia così, per poter, una volta tanto, parlare di un remake bello e riuscito.