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Halloween, dietro la maschera di Myers

E' uscito un ottimo testo critico che ripercorre nel dettaglio tutta la saga dell'immortale Michael Myers.

halloween libroOggi parliamo di un libro, una pubblicazione strettamente legata al genere che più amiamo, e dedicata a una saga che ogni appassionato non può che portare nel cuore.

Il testo in questione è un saggio critico intitolato Halloween - Dietro la maschera di Michael Myers, scritto dai critici Massimo Causo e Davide Di Giorgio, e ora pubblicato dalla casa editrice Le Mani.

Il lavoro prende in esame tutti i dieci film di una serie nata nel 1978 grazie al capolavoro di John Carpenter, e sopravvissuta tra alterne fortune sino ai giorni nostri, e ai due personalissimi “remake” di Rob Zombie. Nel mezzo, tanti sequel più o meno necessari e convincenti, ma senz’altro utili a formare un mosaico narrativo che ha mantenuto in vita per oltre trent’anni un personaggio forgiato nell’immaginario collettivo, nonchè capostipite di una lunga serie di “eroi” protagonisti dell’horror seriale anni ottanta e novanta, da Jason Voorhies a Freddy Krueger.

Causo e Di Giorgio, con ammirabile attenzione filologica, prendono in esame ogni film della saga cercando di sviscerarne gli aspetti più interessanti e controversi, impreziosendo il tutto con moltissimi aneddoti e infinite curiosità. La loro missione è analizzare ogni aspetto degli orrori di Haddonfield, senza tralasciare alcun particolare, e senza per fortuna scadere nell’agiografismo fine a se stesso. I due critici, infatti, non negano i limiti e le incongruenze dei vari capitoli della serie, ma riescono comunque a trovare sempre spunti di riflessione, attraverso un’interconnessione critica che mira a formare un unico compendio d’analisi, per fornire una cospicua “enciclopedia halloweeniana” d’indubbio fascino.

halloween saga

Gli autori, partendo dal successo di Carpenter (per dieci anni rimase il film indipendente con il maggior incasso di sempre), per giungere fino alla rinascita compiuta dalla talentuosa mano di Rob Zombie, non tralasciano alcun particolare, cercano di riscoprire i capitoli meno conosciuti (il bizzarro sequel apocrifo Halloween 3, e l’inedito in Italia Halloween 5), e scavano a fondo per far luce sugli aspetti meno evidenti di un franchise che ha davvero fatto scuola, nel bene e nel male.
Ecco dunque che ci troviamo di fronte a esigenze produttive volte a sfruttare la gallina dalle uova d’oro, sceneggiature scritte e riscritte sino al parossismo, idee abbozzate, mutilate e capovolte, abili trucchetti volti a trascinare il pubblico in sala, linee di confine tra autorialità e mero interesse commerciale, personaggi morti e risorti, maschere in lattice riutilizzate dopo anni, attori feticcio che trionfano, scompaiono e poi riemergono (Jamie Lee Curtis), altri che durante la saga porgono il loro definitivo saluto al cinema e alla vita (Donald Pleasance), e così via, attraverso mille sfaccettature mai banali.

Stimolante, infine, anche l’appendice, nella quale Causo e Di Giorgio costruiscono l’albero genealogico della famiglia Myers, mutuandolo attraverso le vicende di tutti i personaggi apparsi nelle dieci pellicole, e forniscono poi i dati essenziali di ogni singolo film, versioni alternative comprese.

L’unico difetto del libro, a giudizio di chi scrive, è l’eccessivo utilizzo delle note a piè di pagina, che appesantiscono la lettura rendendola meno fluida e compatta, ma siamo comunque di fronte a un lavoro preciso e dettagliato, oltrechè animato da sana e viscerale passione. Un volume solidissimo, per un’immersione a 360° nel macabro e immortale universo di un “uomo nero” nato nel sangue e ormai entrato tra le nuvole della Leggenda.