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Il doppio nel cinema di Cronenberg

E' uscito un interessante testo che analizza il tema del "doppio", nel cinema horror e non solo.

doppio cronenbergIl tema del doppio è sempre stato di notevole interesse per i cineasti di ogni epoca. Anche in questi ultimi decenni, nell’horror e non solo, numerosi autori hanno provato a cimentarsi con le infinite significazioni correlate con l’argomento. Si può pensare subito, tanto per fare i nomi di due maestri, a Cronenberg e Kieslowki.

Il “doppio”, filmico e non, è comunque un archetipo che trascende le rispettive culture, e travalica i confini di tempo e spazio, fornendo una moltitudine di rappresentazioni.

Ce lo spiega, con toni appassionati ma anche precisi, Alessandro Aronadio (anche regista), con Lo strano caso del Dr. David e di Mr. Cronenberg, testo da poco uscito uscito sul mercato, edito da Bietti.

Aronadio parte proprio dagli aspetti universali del tema prescelto, e dall’analisi di come il cinema sia stato fondamentale per la sua rappresentazione. Si dedica poi a teorie di stampo psicanalitico (Freud, Jung, Lacan), e nella terza parte si concentra nello specifico sul maestro Cronenberg, attraverso una pregevole rilettura del suo capolavoro Inseparabili (Dead Ringers), toccando anche altre pellicole attinenti all’argomento, ad esempio M. Butterfly.

Ne esce così un libro agile (poco più di 150 pagine) e assai interessante.