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Il Mulino delle Donne di Pietra

Uno dei primi horror italiani, del 1960. È lo stesso anno di “La Maschera del Demonio” di Mario Bava, quattro anni dopo “I Vampiri” di Riccardo Freda. L’horror italiano sta nascendo e[...]

Uno dei primi horror italiani, del 1960. È lo stesso anno di “La Maschera del Demonio” di Mario Bava, quattro anni dopo “I Vampiri” di Riccardo Freda. L’horror italiano sta nascendo e influenzerà soprattutto registi internazionali come Tim Burton, Martin Scorsese, Quentin Tarantino.

“Il Mulino delle Donne di Pietra”, film di Giorgio Ferroni, racconta la storia di un gigantesco carillon del settecento che funziona con statue molto particolari. Il carillon si trova in Olanda all’interno di un vecchio mulino che nasconde un macabro segreto. Il film ha alcune caratteristiche che ritroviamo in molti altri film: il ruolo centrale della donna, bella e dannata, e una certa condizione onirica o di delirio in cui cade il protagonista prima di scoprire la verità (e ricorda molto “Operazione Paura” di Bava).

Un film che consiglio vivamente per gli amanti del cinema di genere sia per la bellissima fotografia a colori sia per la scenografia. L’horror italiano è un horror fortemente artigianale ed è questo l’aspetto sicuramente più importante – e che ha fatto scuola – rispetto al sangue e alla violenza (che oggi farebbero ridere). Pensate a Mario Bava che è stato forse il più grande artigiano del cinema italiano.