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Nino Manfredi

Attore popolarissimo a partire dagli anni ‘60 Nino Manfredi diventa una delle facce principali della commedia all’italiana. Tra i numerosi film che ha interpretato vanno ricordati i ruoli del[...]

Nino Manfredi

Attore popolarissimo a partire dagli anni ‘60 Nino Manfredi diventa una delle facce principali della commedia all’italiana.
Tra i numerosi film che ha interpretato vanno ricordati i ruoli del rappresentante scambiato per gerarca fascista in “Anni ruggenti” di Luigi Zampa (1962), il cittadino distrutto da una burocrazia impietosa in “Made in Italy” di Nanni Loy (1965), l’amico di un editore, disilluso dalla civiltà consumistica e diventato stregone in Africa in “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?” di Ettore Scola (1968), il calzolaio/Pasquino, l’autore di invettive in rima contro il Papa nel film “Nell’anno del Signore” di Luigi Magni (1969), a cui seguirà la indimenticabile amara interpretazione di un sacerdote in “In nome del Papa Re” (1977) dello stesso Magni, l’emigrante italiano in Svizzera costretto a tingersi i capelli di biondo in “Pane e cioccolata” di Franco Brusati (1974), il portantino d’ospedale Antonio in “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola (1974).

Nino Manfredi è stato regista anche di tre film: “L’avventura di un soldato”, episodio del film “L’amore difficile”, “Per grazia ricevuta” (1971) la sua miglior prova che gli vale la Palma d’Oro per la miglior opera prima al Festival di Cannes; “Nudo di donna” del 1981.
In tv è stato protagonista di diverse fiction e film tra le quali una memorabile interpretazione di Geppetto nel “Pinocchio” di Luigi Comencini.
Nino Manfredi è morto nel 2004 - un anno dopo Alberto Sordi - a 83 anni.

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