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Tarantino e il cinema italiano

A Tarantino bisogna riconoscere il merito di aver saputo pescare nel “pulp” dei b-movie, delle pellicole con scarso budget e poche pretese artistiche, per trarne capolavori come “Le[...]

A Tarantino bisogna riconoscere il merito di aver saputo pescare nel “pulp” dei b-movie, delle pellicole con scarso budget e poche pretese artistiche, per trarne capolavori come “Le Iene” o “Pulp Fiction”. Grande amante dei poliziottesco, dell’horror e del western made in italy (ma anche della commedia sexy: ha voluto assolutamente Edwige Fenech nel film Hostel II da lui prodotto), da anni è in testa al movimento che vuol dare dignità artistica alle produzioni di genere. E, in effetti, questo movimento alla lunga ha avuto ragione dal momento che oggi il cinema di genere è promosso con retrospettive istituzionali, è oggetto di libri e studi. I critici che trent’anni fa stroncavano registi come Di Leo o Bava oggi fanno autocritica e ammettono la loro passata miopia (ma, attenzione che questa miopia non diventi strabismo. Come dire, va bene Lenzi o Fulci ma non dimentichiamoci di Bertolucci o Rossellini!).

L’ultimo film di Tarantino, di cui abbiamo il primo trailer, è un omaggio assoluto a questo cinema: non più nell’ordine di una citazione destinata ai cinefili del genere, ma si tratta di un vero e proprio remake. “The Inglorious Bastards”, che uscirà nelle sale a metà del 2009, è infatti tratto dal film omonimo di Enzo G. Castellari, autore di polizieschi come “La polizia incrimina, la legge assolve” (1973) “Il cittadino si ribella” (1974) o di film post-atomici come “1990: I guerrieri del Bronx”. Il film di Castellari, in Italia uscito con il titolo “Quel Maledetto Treno Blindato”, sulla seconda guerra mondiale era da anni tra i progetti di Tarantino. Nel cast del film si annoverano i nomi di Brad Pitt, Eli Roth, Diane Kruger e Samuel L. Jackson.