
Tra i film restaurati che hanno segnato la storia del cinema, presentati in ‘Cannes Classics’ con la presidenza onoraria di Martin Scorsese, ci sono anche L’avventura di Michelangelo Antonioni, Giù la testa di Sergio Leone e Senso di Luchino Visconti. E ancora, a trentacinque anni dalla sua scomparsa, Pietro Germi viene ricordato nel documentario di Claudio Bondì Pietro Germi: il bravo, il bello, il cattivo, prodotto da Blue Film e Ascent Film, in coproduzione con LA7 e con il contributo dell’Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport-Area Cinema, Audiovisivi e Programmi Europei della Regione Lazio.
Nata da un’idea di Manuela Tempesta, la pellicola per la prima volta ricostruisce il percorso cinematografico del regista dalla fine della fase neorealista all’Oscar vinto per la sceneggiatura di Divorzio all’italiana, passando per l’invenzione della commedia all’italiana. I momenti più significativi della sua carriera sono raccontati attraverso immagini di repertorio raccolte dalle Teche Rai, scene tratte dai suoi film e materiali inediti, insieme alle testimonianze dei suoi familiari (come la figlia Marialinda) e dei suoi attori e colleghi tra cui Lando Buzzanca, Claudia Cardinale, Virna Lisi, Stefania Sandrelli, Pupi Avati e Carlo Lizzani, oltre agli storici Adriano Aprà e Mario Sesti.
Nella sezione che accompagna il programma ufficiale proponendo versioni restaurate destinate alle sale o all’uscita in Dvd, Antonioni e Visconti affiancano Scarpette rosse di Michael Powell ed Emeric Pressburger (presentato dallo stesso Scorsese), Pierrot le Fou di Godard, Les yeux sans visage di Georges Franju, Wake in Fright di Ted Kotcheff, Victim di Basil Dearden, An uns glaubt gott nicht mehr di Axel Corti, Prince Yeonsan del coreano Shin Sang-ok e i francesi Les vacances de M.Hulot di Jacques Tati e Loin du Vietnam di Joris Ivens.

Delio Colangelo








