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Gina Lollobrigida fotografa

Con questa ampia retrospettiva Palazzo delle Esposizioni celebra i cinquant’anni di attività fotografica di Gina Lollobrigida. Dal 1959, infatti, la diva associa alla professione cinematografica,[...]

Con questa ampia retrospettiva Palazzo delle Esposizioni celebra i cinquant’anni di attività fotografica di Gina Lollobrigida. Dal 1959, infatti, la diva associa alla professione cinematografica, che le ha regalato una celebrità assolutamente universale, anche un’intensa ricerca nel campo dell’arte fotografica, anch’essa molto apprezzata dal pubblico di tutto il mondo.

Oltre 250 immagini, scelte tra le più rappresentative della sua attività, dei suoi innumerevoli viaggi e dei suoi straordinari incontri, illustreranno il talento di quest’artista nel rappresentare luoghi, vicende umane, contesti culturali e antropologici tra i più disparati. Passando dal Sud del Mondo all’Occidente ricco e progredito, dalle più remote popolazioni dell’Asia ai potenti della Terra, Gina Lollobrigida rivela tuttavia una predilezione affettuosa (ma mai schiava di ideologie) verso l’umanità dei semplici, dei deboli e degli afflitti, predilezione mai dissimulata ed anzi costantemente evidente nel suo sguardo di artista. Nel 1999, per l’impegno assolto in varie organizzazioni umanitarie, è stata nominata prima ambasciatrice della FAO. E’ stata inoltre vicina all’UNICEF, all’UNESCO, a Medici senza Frontiere, a Madre Teresa di Calcutta, ai bambini della Romania.

Personalità ferrea, viaggiatrice instancabile, vera e propria femme forte della nostra epoca, Gina Lollobrigida presenta una rassegna di foto realizzate a partire dal 1959 in tutto il mondo: India, Filippine, Russia, Cina, Giappone, Africa, Cuba, Stati Uniti e naturalmente, con un accento e una partecipazione particolari, l’Italia, cui la mostra dedica un’intera sala.
Parallelamente alla raffigurazione dei luoghi e dei popoli, correrà una galleria di ritratti di personaggi celebri del mondo dello spettacolo, della politica, dell’arte e del costume, tra cui Indira Gandhi, Fidel Castro, Henry Kissinger, Maria Callas, Liza Minnelli, Yuri Gagarin, Neil Armstrong, Grace Kelly, Paul Newman, Sean Connery, Audrey Hepburn ed altri.

Completeranno la rassegna alcune tra le più celebri composizioni fotografiche di bambini e animali raccolte nel volume “The Wonder of Innocence” (1994), costate all’artista più di 14 anni di lavoro a partire dagli anni settanta e che con ironia ed originalità anticipano tecniche compositive che in seguito diventeranno prerogativa del computer.
Gina Lollobrigida ha pubblicato 8 volumi di fotografie (nel 1973, il suo volume “Italia mia” ha ricevuto il premio “Nadar” come il miglior libro fotografico dell’anno, con più di 300.000 copie vendute nel mondo) e ha diretto tre documentari artistici, uno su Fidel Castro nel 1974, uno su Indira Gandhi nel 1976 ed uno sulle Filippine.
Nel 1980 le sue foto sono state esposte al Museo Carnavalet, in una mostra per la quale fu insignita da Jacques Chirac, allora sindaco della capitale, della Medaglia d’Oro della Città di Parigi.

Dopo i prestigiosi riconoscimenti internazionali (la Legion d’Honneur ricevuta nel 1992 da François Mitterand per la sua attività di attrice ed artista), dopo le grandi esposizioni che hanno celebrato l’altra forma di espressione artistica cui Gina Lollobrigida si dedica da anni, ovvero la scultura (Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca, 2003; Musée de la Monnaie di Parigi, 2004), dopo la partecipazione all’Open 2003 di Venezia e la recente retrospettiva di Pietrasanta (2008), ove si è raccontata artisticamente a 360 gradi, presentando per la prima volta al grande pubblico italiano sculture, disegni e fotografie, Gina Lollobrigida giunge finalmente a presentare il suo poliedrico talento di artista nella sua amata città di adozione, Roma.

Gina Lollobrigida

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