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A Maya Sansa il premio Roberto Rossellini

Il Premio della Fondazione Roberto Rossellini, alla sua prima edizione, è stato vinto da Maya Sansa. Il premio le è stato consegnato da Francesco Gesualdi, presidente della Fondazione Rossellini e da[...]


Il Premio della Fondazione Roberto Rossellini, alla sua prima edizione, è stato vinto da Maya Sansa. Il premio le è stato consegnato da Francesco Gesualdi, presidente della Fondazione Rossellini e da Michele Misuraca, direttore generale della Fondazione Rossellini. «Non me l’aspettavo, sono contenta e mi piace che si tratti di un premio per gli attori e per gli audiovisivi in generale» ha commentato, felice, Maya Sansa. L’attrice, che vive ormai da qualche anno a Parigi e che è legata a molti titoli d’autore italiani da quando con Marco Bellocchio fu protagonista de La Balia, poi di Buongiorno notte, dice: «credo che gli attori e i registi debbano essere liberi e felici di passare dal cinema alla televisione e viceversa». Un assoluto inno all’integrazione di cinema e fiction che sta a cuore proprio alla linea editoriale della Fondazione appena nata.

Di padre iraniano e madre italiana, Maya Sansa durante il liceo classico a soli 14 anni inizia a studiare teatro.

Nel 1994 consegue la maturità classica. Dopo il liceo segue lo Shakespeare adition course al Covent Garden, tenuto da Rodney Archer a Londra. Nel 1995-96 frequenta un corso di teatro di due anni Two years acting course City Lit, tenuto da Archer e nel 1999 si diploma alla Guildhall school of music and drama di Londra.

Nel 1999 debutta sul grande schermo con il film La balia, regia di Marco Bellocchio, a cui fanno seguito tra, gli altri: Nella terra di nessuno, regia di Gianfranco Giagni, e Benzina, regia di Monica Stambrini, entrambi del 2001; La vita degli altri (2002), regia di Nicola De Rinaldo; La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana, Buongiorno, notte, regia di Marco Bellocchio, e Il vestito da sposa, regia di Fiorella Infascelli, tutti e tre del 2003; ed infine L’amore ritrovato (2004), regia di Carlo Mazzacurati.

Dopo tutti questi lavori il New York Times (2 maggio 2004) le dedica una pagina definendola la nuova icona del cinema italiano. Inoltre riceve vari premi e riconoscimenti.

In televisione ha recitato nelle miniserie tv Einstein (2008), regia di Liliana Cavani, e David Copperfield (2009), regia di Leone Pompucci.

Maya Sansa

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