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Domani, alla Cineteca di Milano, incontro con Davide Ferrario

Spazio Oberdan - Venerdì 5 febbraio ore 21.00 TUTTA COLPA DI GIUDA. INCONTRO CON DAVIDE FERRARIO Fra i film del 2009 che per motivi diversi non hanno ottenuto la visibilità che invece a nostro avviso[...]

Spazio Oberdan - Venerdì 5 febbraio ore 21.00
TUTTA COLPA DI GIUDA. INCONTRO CON DAVIDE FERRARIO

Fra i film del 2009 che per motivi diversi non hanno ottenuto la visibilità che invece a nostro avviso avrebbero meritato va certamente collocato Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, film che incrocia realismo e commedia musicale e che, girato dentro un carcere (Le Vallette di Torino), usa carcerati autentici che diventano attori di un musical.
Il regista Davide Ferrario sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

Sinossi del film:
Una regista teatrale d’avanguardia.
Un direttore di carcere.
Un cappellano che vuole mettere in scena una Passione.
Venti detenuti che aspettano solo che il tempo passi…
Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak) accetta di collaborare con don Iridio (Gianluca Gobbi) per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale ‘Passione Pasquale’ non sa che quell’esperienza le cambiera’ la vita.

Non solo perche’ l’incontro con il direttore del carcere Libero Tarsitano (Fabio Troiano) la spingera’ a chiudere definitivamente la relazione con il suo fidanzato attore Cristiano (Cristiano Godano), ma perche’ presto si trovera’ di fronte a un problema insolubile.

Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che ‘dentro’ nessuno e’ intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti. Nonostante le sue insistenze, i ‘ragazzi’ restano fermi nel loro rifiuto e inoltre c’e’ anche chi rema contro lo spettacolo: suor Bonaria (Luciana Littizzetto), una religiosa inflessibile ma dotata anche di spirito molto pratico. La situazione si sblocca quando Irena ha un’illuminazione: se Giuda non si trova, perche’ non pensare alla storia di Gesu’ in un altro modo? Una storia che non preveda tradimento, condanna, punizione e morte? Una storia che finisca bene?

I detenuti, pur non afferrando le implicazioni filosofiche, apprezzano la scelta: purche’ sia contro la galera…