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Stasera, alla sala Trevi di Roma, un incontro su Michelangelo Antonioni

Nell’ambito della retrospettiva “Paesaggi con figure: il cinema di Michelangelo Antonioni”, oggi 4 febbraio alle ore 21, incontro con Enrica Fico, moglie e collaboratrice del maestro e[...]

Nell’ambito della retrospettiva “Paesaggi con figure: il cinema di Michelangelo Antonioni”, oggi 4 febbraio alle ore 21, incontro con Enrica Fico, moglie e collaboratrice del maestro e regista di Fare un film per me è vivere (1996), video-documentario girato sul set del film Al di là delle nuvole. Come interprete ricordiamo la sua partecipazione al film Identificazione di una donna (1982), dove ha interpretato la parte di Nadia.
Enrica Fico ha lavorato anche come assistente alla regia in Professione: reporter (1975) ed è stata produttrice di Kumbha Mela, realizzato da Antonioni nell’89. L’incontro sarà moderato da Enrico Magrelli, Conservatore della Cineteca Nazionale.

ore 21.00
Incontro con Enrica Fico Antonioni, moderato da Enrico Magrelli

a seguire
Fare un film per me è vivere (1996)
Regia: Enrica Antonioni; montaggio: Roberto Missiroli; origine: Francia/Italia; produzione: Arte, Titti Film; durata: 52′
Video-documentario girato da Enrica Antonioni sul set del film Al di là delle nuvole: i luoghi, i paesaggi, il rapporto artistico e intellettuale tra Antonioni e Wenders. Oltre ai due registi, compaiono Tonino Guerra e gli interpreti del film: Fanny Ardant, Irène Jacob, John Malkovich, Sophie Marceau, Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Vincent Perez, Jean Reno, Kim Rossi Stuart, Inés Sastre.
Ingresso gratuito

a seguire
Il filo pericoloso delle cose (ep. di Eros, 2004)
Regia: Michelangelo Antonioni; soggetto: da Quel bowling sul Tevere di M. Antonioni; sceneggiatura: Tonino Guerra, M. Antonioni; collaborazione artistica: Enrica Antonioni; fotografia: Marco Pontecorvo; scenografia: Stefano Luci; costumi: Carin Berger; musica: E. Antonioni, Vinicio Milani; montaggio: Claudio Di Mauro; interpreti: Christopher Buchholz, Regina Nemni, Luisa Ranieri; origine: Italia/Francia/Lussemburgo/Hong Kong; produzione: Fandango, Solaris, Roissy Films, Cité Films Productions, Delux, Ipso Facto, Block 2Pictures; durata: 35′
«Il filo pericoloso delle cose chiude il film nel paesaggio aperto di Michelangelo Antonioni, colline e orizzonti toscani, ondulati contorni di una donna virtuale. […] L’eros qui è messo a soqquadro, preso d’assalto, vinto dallo sguardo di Antonioni più esperto di Cupido. Ed è il piacere massimo del cinema vittorioso che impone alle due donne di incontrarsi, una specchio dell’altro, doppio di carne che capovolge la normalità dei sessi, e grida il suo trionfo» (Ciotta). Gli altri episodi sono diretti da Wong Kar-Wai e da Steven Soderbergh.
Ingresso gratuito