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Il 24 aprile esce Secondo Tempo

Sinossi: La storia principale si sviluppa nel tempo reale di 105 minuti attorno alla figura di un poliziotto infiltrato da un anno e mezzo in una curva per un’indagine a carico di un tifoso. Egli si[...]

Sinossi: La storia principale si sviluppa nel tempo reale di 105 minuti attorno alla figura di un poliziotto infiltrato da un anno e mezzo in una curva per un’indagine a carico di un tifoso. Egli si troverà ad essere dapprima complice (in qualità di infiltrato) e poi vittima (una volta scoperta la sua identità) della violenza scatenata da un errore arbitrale sul finire di una partita in trasferta.
La vicenda è raccontata secondo una prospettiva “dal vivo”, in soggettiva: da un lato, attraverso l’occhio del protagonista che vive l’intreccio narrativo legato al suo ruolo e nel contempo è testimone delle altre vicende che si svolgono senza soluzione di continuità intorno a lui; dall’altro, attraverso le telecamere dello stadio che di volta in volta trasmettono le immagini di quello che accade all’interno.
Ed è proprio grazie a questo continuum narrativo che si è potuto raggiungere un duplice obiettivo: dare una visione reale d’insieme della vita “da curva” raccontando ciò che accade nel momento in cui esplode la violenza e la trasformazione della tifoseria da folkloristico spazio di divertimento a campo di guerriglia sanguinaria.

Regia: Fabio Bastianello (opera prima)
Anno di produzione: 2010
Durata: 105′
Tipologia: documentario
Genere: docufiction/drammatico/sociale/sportivo
Paese: Italia
Produzione: Thisa; in collaborazione con Clic Communication, Sdt Music
Formato di ripresa: HDV
Camera: Red One ad alta definizione (4K)
Titolo originale: Secondo Tempo