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I film di mostri

Godzilla and company: il vero mito dal Giappone nato, in realtà, da una sconfitta

Può sembrare strano, ma la nascita del più conosciuto esponente della categoria dei Kaiju eiga (i “film di mostri”, in Italia). Nasce dalla più grave sconfitta subita dal Giappone.
. Godzilla (è di lui che stiamo parlando, naturalmente) nasce infatti nel 1954 come prodotto residuo di quelle stesse radiazioni atomiche che avevano messo in ginocchio il paese solo 9 anni prima, e sarà la prima volta nella quale la cinematografia orientale fa esplicito riferimento alla tragedia di Hiroshima.

A creare questa figura straordinaria fu la casa di produzione Toho, nella figura degli specialisti Inoshiro Hond alla regia e Eiji Tsuburaya agli effetti speciali. Nel corso della sua lunga carriera (15 pellicole) il nostro mostro preferito diventerà buono, affronterà un se stesso cattivo e robotico ( MechaGodzilla ) e pure King Kong, si scoprirà femmina ed avrà un cucciolo ( Minya ), fino a sacrificarsi per l’umanità e ritornare, più in forma che mai, in un primo remake jappo del 1984 e in uno squallido “le dimensioni contano” americano.

Sulla scia del successo della Toei, gli epigoni non mancarono. Ecco così affacciarsi Gamera , la tartaruga volante mutante amica dei bambini (???), il mostro alato Rodan , la falena gigante Mothra , il pappagallo formato extra-large Gappa , il tritestuto King Ghidorah , il calamarone Bairasu e il mostro vampiro Gyaos . Tutti quanti sono riuniti nella pellicola più spettacolare, Gli eredi di King Kong , nella quale distruggono mezzo pianeta.
Nonostante l’uso di pochi effetti ed ancora meno mezzi economici, le pellicole risultano molto godibili e sono recuperabili in parte in Italia grazie alle collane Yamato video.

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